Appunti dalla masseriaIl quaderno
La famiglia, il frantoio, la vigna, i matrimoni: quello che sappiamo, raccontato da chi lo fa.
N. 46 · 3 novembre 2026Storia
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La storia della famiglia Alicino comincia ad Andria nel 1859, quando Saverio Alicino e sua moglie Rosaria avviano la trasformazione e la vendita di olio e vino. Oggi la famiglia è alla quarta generazione e a Tenuta Montevitolo, una masseria storica nelle campagne di Andria, produce vino e olio extravergine biologici, accoglie visite, degustazioni e matrimoni.
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N. 45 · 3 novembre 2026Olio
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L'olio extravergine di Tenuta Montevitolo è una Coratina in purezza da agricoltura biologica certificata: le olive si raccolgono ancora verdi e si molano a freddo entro poche ore dalla raccolta, nel frantoio di famiglia costruito nel 2024. Ne nasce un olio verde dai riflessi dorati, con note di erba tagliata, carciofo e pomodoro verde, amaro elegante e piccante lungo.
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N. 44 · 3 novembre 2026Olio
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Ad Andria la campagna olearia comincia di solito a fine ottobre e il frantoio lavora tra novembre e gennaio; la data esatta cambia ogni anno con la stagione. Alla Tenuta Montevitolo le olive di Coratina si raccolgono ancora verdi e si molano lo stesso giorno: l'olio nuovo è pronto a novembre e si può assaggiare visitando il frantoio, su prenotazione.
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N. 43 · 3 novembre 2026Vino
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Tenuta Montevitolo produce, da agricoltura biologica, vini bianchi, rossi, rosati e spumanti con uve di Puglia: tra gli altri la linea Sognare (Bianco, Rosso, Rosato), il Primitivo Storia appassito in pianta, il Nero di Troia Nirvə, il Castel del Monte Bombino Nero DOCG rosato e due spumanti da Greco e Bombino Nero. L'uva si vendemmia di notte, a macchina, e arriva in cantina in pochi minuti; i vini che passano in legno affinano in una barricaia scavata a 12 metri nella roccia.
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N. 42 · 3 novembre 2026Vino
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Il Castel del Monte Bombino Nero è una DOCG pugliese, nella zona di Castel del Monte e della Murgia, ed è l'unica DOCG d'Italia riservata soltanto al vino rosato. Si fa con il Bombino Nero, un vitigno autoctono del nord barese che dà rosati freschi e profumati di fragolina e piccoli frutti rossi. Alla Tenuta Montevitolo, ad Andria, nasce da 4 ettari esposti a nord-ovest, tra 290 e 295 metri.
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N. 41 · 3 novembre 2026Matrimoni
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A Tenuta Montevitolo, masseria storica nelle campagne di Andria, si celebra un solo matrimonio al giorno, con tutti gli spazi riservati agli sposi. La masseria è Casa Comunale, quindi il rito civile e l'unione civile celebrati qui hanno valore legale; cucina e pasticceria sono di casa, con i vini e l'olio della tenuta. Non c'è un listino: la famiglia risponde entro due giorni lavorativi con disponibilità e una proposta su misura.
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N. 40 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Sì, se la masseria è stata riconosciuta dal Comune come luogo di celebrazione dei matrimoni civili, cioè come Casa Comunale: in quel caso il matrimonio civile e l'unione civile hanno lo stesso valore legale di quelli celebrati in municipio. Tenuta Montevitolo, ad Andria, è Casa Comunale del Comune di Andria; dove non lo è, resta possibile solo il rito simbolico, senza effetti legali.
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N. 39 · 3 novembre 2026Esperienze
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A Tenuta Montevitolo, masseria della famiglia Alicino nelle campagne di Andria da cui si vede Castel del Monte, si prenotano la visita alla cantina (1 ora), la degustazione di vini e spumanti con cinque calici (1 ora e mezza), la visita al frantoio con l'assaggio dell'olio nuovo (in stagione) e, d'estate, la cena in vigna. Tutto su prenotazione, sempre con qualcuno della famiglia.
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N. 38 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Tra le usanze più diffuse del matrimonio in Puglia ci sono la serenata alla sposa la sera prima delle nozze, il corredo preparato negli anni dalle donne di casa, i confetti in numero dispari e il dono in busta agli sposi; molte feste, oggi, si accendono anche delle luminarie, nate per le feste dei santi patroni. Cambiano da paese a paese e da famiglia a famiglia, e raccontano un mondo contadino in cui le nozze riguardavano tutta la comunità.
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N. 37 · 3 novembre 2026Storia
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La masseria pugliese è un'azienda agricola di campagna in cui, intorno alla stessa corte, si viveva, si lavorava la terra, si allevavano gli animali e si conservavano i raccolti; alcune erano fortificate, con muri alti e torri. La conduceva il massaro, per conto della famiglia proprietaria. Molte oggi sono tornate a vivere come aziende agricole e luoghi di ospitalità, come Tenuta Montevitolo, masseria dell'Ottocento nelle campagne di Andria.
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N. 36 · 3 novembre 2026Territorio
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Castel del Monte è il castello voluto dall'imperatore Federico II di Svevia negli anni Quaranta del Duecento sulla Murgia, nel territorio di Andria: ha una pianta ottagonale con otto torri anch'esse ottagonali ed è patrimonio dell'umanità UNESCO dal 1996. È il castello raffigurato sulla moneta italiana da un centesimo di euro, e dalla Tenuta Montevitolo si vede all'orizzonte.
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N. 35 · 3 novembre 2026Storia
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Il pancotto è un piatto povero della tradizione pugliese: pane raffermo cotto in acqua con verdure di stagione, a volte con le patate, e condito a crudo con olio extravergine buono. Nasce dall'abitudine contadina di non sprecare niente, nemmeno il pane di qualche giorno. Per la famiglia Alicino è anche un soprannome: ad Andria ci chiamano «Pancotto» perché il bisnonno Saverio, alle quattro del mattino di dicembre, offriva il pane cotto agli operai prima della raccolta delle olive.
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N. 34 · 3 novembre 2026Territorio
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L'Alta Murgia è un altopiano di roccia calcarea nell'entroterra della Puglia centrale, tra la provincia di Bari e quella di Barletta-Andria-Trani: un paesaggio carsico di pascoli, campi di grano, muretti a secco, masserie e jazzi, i recinti in pietra per le greggi. Dal 2004 buona parte è protetta dal Parco nazionale dell'Alta Murgia, che comprende anche Castel del Monte; i terreni della Tenuta Montevitolo, ad Andria, toccano il Parco.
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N. 33 · 3 novembre 2026Territorio
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I muretti a secco e i trulli si costruiscono senza malta, incastrando una sull'altra le pietre calcaree tolte dai campi per poterli coltivare. L'arte dei muretti a secco è dal 2018 patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO, con una candidatura di più Paesi tra cui l'Italia, e i trulli di Alberobello, in Valle d'Itria, sono patrimonio dell'umanità dal 1996. Tenuta Montevitolo non è in Valle d'Itria ma sulla Murgia del nord barese, ad Andria, e nella sua corte c'è un trullo.
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N. 32 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Si parte dall'ora del tramonto e si torna indietro: la cerimonia comincia circa due ore prima, così aperitivo e foto di coppia cadono nella luce migliore e la cena si apre col buio. A giugno ad Andria, con il sole che tramonta verso le 20:30 e il caldo che cala solo nel tardo pomeriggio, uno schema tipo è cerimonia alle 18:30, aperitivo dalle 19:30, cena alle 21, torta verso le 23:30 e poi la festa. Tra un momento e l'altro servono sempre 15-20 minuti di margine.
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N. 31 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Le pubblicazioni si chiedono all'ufficiale di stato civile del Comune di residenza di uno dei due sposi e restano affisse all'albo pretorio online per almeno 8 giorni. Il matrimonio si può celebrare dal quarto giorno dopo la fine della pubblicazione ed entro 180 giorni, altrimenti vanno rifatte. Di solito bastano un documento d'identità e alcune autocertificazioni; per stranieri, precedenti matrimoni o minori il Comune indica cosa serve in più.
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N. 30 · 3 novembre 2026Matrimoni
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L'unione civile, regolata dalla legge 76/2016, è per due persone maggiorenni dello stesso sesso: si chiede insieme all'ufficiale di stato civile, senza pubblicazioni, e dopo le verifiche del Comune si costituisce con una dichiarazione davanti all'ufficiale e a due testimoni. Di solito bastano documento d'identità e autocertificazioni, e si può scegliere un cognome comune. Celebrata in una Casa Comunale, come Tenuta Montevitolo per il Comune di Andria, ha pieno valore legale.
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N. 29 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Il piano B si decide mesi prima, non la mattina: ogni momento all'aperto (cerimonia, aperitivo, cena, festa) deve avere già un posto al coperto, con un allestimento pensato per tutte e due le versioni. Si fissa un'ora per decidere guardando le previsioni ora per ora, e decide una persona sola. Sulla Murgia le estati sono di solito calde e secche, ma un temporale è sempre possibile, e caldo e vento vanno messi in conto allo stesso modo.
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N. 28 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Si parte da una lista unica, divisa per nuclei (famiglie, coppie, gruppi di amici) con una persona di riferimento per ognuno, e si fissa una data limite per le conferme, di solito quattro-sei settimane prima del matrimonio. Insieme al sì o al no conviene raccogliere subito diete e allergie, età dei bambini e bisogno di trasporto. Chi non risponde entro la scadenza va chiamato: non si dà per presente.
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N. 27 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Si parte dal tavolo degli sposi e si lavora a cerchi: vicino genitori e testimoni, poi i parenti stretti, poi gli amici; gli anziani lontano dalla musica e vicino ai servizi, i bambini piccoli accanto ai genitori. Ogni nucleo resta allo stesso tavolo, chi non va d'accordo si separa e si lavora solo sulla lista confermata. La disposizione si chiude circa una settimana prima, e da lì si cambia solo per emergenze.
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N. 26 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Si comincia da tre decisioni prese in due: quanto volete spendere, quante persone volete accanto e che rito desiderate. Con queste in mano si fermano data e luogo, di solito circa un anno prima; poi, in quest'ordine, i fornitori che lavorano un matrimonio al giorno, inviti e menu, le pubblicazioni in Comune tra due mesi e un mese prima, e infine conferme, tavoli e scaletta della giornata.
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N. 25 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Per un sabato nei mesi più richiesti, che in Puglia vanno dalla tarda primavera all'inizio dell'autunno, conviene fermare la location circa un anno prima, e anche prima se la data è precisa; per venerdì, domenica e mezza stagione c'è più margine, per un giorno feriale o l'inverno a volte bastano pochi mesi. In ogni caso la location si prenota per prima, perché senza data e luogo nessun altro fornitore può confermarvi nulla.
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N. 24 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Si decide dai nomi, non dal numero: scrivete chi non può mancare, chi vorreste accanto e chi invitereste per dovere, e guardate quale colonna pesa di più. Un matrimonio piccolo dà tempo per ogni ospite e decisioni più rapide; uno grande dà la festa piena, ma chiede più regia su conferme, tavoli, trasporti e diete. Funzionano tutti e due se budget, luogo e carattere vanno nella stessa direzione.
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N. 23 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Le voci principali sono il ricevimento (luogo, menu, vini, torta e servizio), il rito, abiti e fedi, fotografo e musica, fiori, allestimenti e partecipazioni, bomboniere, trasporti e ospitalità degli invitati, e il viaggio di nozze. Conviene scriverle tutte prima di chiedere un solo preventivo, scegliere due o tre voci su cui non risparmiare e lasciare una riga per gli imprevisti.
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N. 22 · 3 novembre 2026Matrimoni
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I fiori più belli e più freschi sono quelli della vostra stagione: ranuncoli e anemoni tra l'inverno e la primavera, peonie a fine primavera, ortensie e lavanda d'estate, dalie tra fine estate e autunno. In Puglia, d'estate, conta anche quanto un fiore regge il caldo: meglio composizioni in acqua, montate nelle ore fresche e tenute all'ombra. Rami d'ulivo, agrumi ed erbe aromatiche portano il territorio in tavola in ogni mese.
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N. 21 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Si parte dal luogo e dalla stagione, non da una foto presa a caso: un colore dominante, uno di accompagnamento e uno d'accento, più i neutri. La regola facile da ricordare è 60-30-10: il 60% dell'allestimento nel colore dominante, il 30% in quello secondario, il 10% nel tocco che si nota. Prima di decidere, guardate i campioni alla stessa luce e alla stessa ora della festa.
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N. 20 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Le luminarie sono gli archi e le facciate di luce delle feste patronali del Sud Italia, con il Salento come terra d'elezione: Scorrano, in provincia di Lecce, è nota come la capitale delle luminarie. A un matrimonio fanno da soffitto di luce sopra la cena o da ingresso scenografico, e oggi sono spesso a LED. Il segreto è non metterle in gara con altre luci: luminarie, candele in tavola e poco altro.
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N. 19 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Lo stile pugliese si costruisce con i materiali del territorio, non con i souvenir: rami d'ulivo, agrumi, pietra e calce bianca, lino, vimini, ceramica e luce calda. La regola facile è sceglierne tre o quattro e ripeterli dalla cerimonia alla cena. Il resto lo fa il luogo: in una masseria basta assecondare quello che c'è già.
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N. 18 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Il tableau è il cartellone che dice a ogni invitato a che tavolo siede: deve leggersi da un paio di metri, con i nomi in ordine alfabetico per cognome e il tavolo accanto. Si stampa solo dopo le ultime conferme, di solito nell'ultima settimana. Il segnaposto ripete il nome al posto e può diventare un piccolo ricordo: un rametto d'ulivo, un limone, la bomboniera stessa.
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N. 17 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Olio e vino sono bomboniere che si usano davvero e portano a casa il sapore del luogo delle nozze: meglio un formato piccolo, una confezione robusta e sobria, un biglietto con i vostri nomi e la data e, accanto, i confetti in numero dispari, come vuole l'usanza. D'estate le bottiglie vanno tenute all'ombra fino alla consegna. Per chi non beve alcolici, per i ragazzi e per chi viaggia col solo bagaglio a mano serve un'alternativa.
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N. 16 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Ad Andria, nel nord della Puglia, a metà mese il sole tramonta alle 20:29 a giugno, alle 20:27 a luglio, alle 19:56 ad agosto, alle 19:06 a settembre e alle 16:27 a dicembre. La luce migliore per le foto degli sposi è l'ora d'oro, più o meno l'ultima ora prima del tramonto: conviene fissare lì le foto di coppia e costruire il resto del programma intorno.
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N. 15 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Gli invitati che arrivano da fuori possono dormire ad Andria, a 15 minuti dalla masseria, o nei centri vicini come Trani, Barletta e Corato; chi viaggia in aereo atterra a Bari, a 50 minuti. In masseria ci sono camere e la spa nel granaio, pensata per gli sposi il giorno dopo: si chiedono insieme alla data. La navetta serve quando molti invitati dormono nello stesso posto o non devono guidare la sera: nella conferma online ognuno può richiederla e gli sposi vedono chi l'ha chiesta.
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N. 14 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Intorno ad Andria gli invitati possono vedere Castel del Monte, il castello ottagonale di Federico II patrimonio dell'UNESCO, il Parco nazionale dell'Alta Murgia, il centro di Andria e Trani con la cattedrale romanica sul mare. Chi vuole conoscere il vino e l'olio della zona può prenotare una visita o una degustazione in cantina alla Tenuta Montevitolo, da cui Castel del Monte si vede all'orizzonte.
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N. 13 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Il giorno dopo il matrimonio conviene tenerlo leggero: dormire, salutare gli invitati che ripartono con un orario e un posto decisi prima, poi sbrigare poche cose pratiche come restituzioni, regali e foto. In masseria la spa nel granaio è pensata proprio per gli sposi il giorno dopo la festa; con le camere, si chiede insieme alla data.
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N. 12 · 3 novembre 2026Matrimoni
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In Puglia non c'è un mese migliore per tutti: giugno e settembre uniscono giornate lunghe e serate più leggere, luglio e agosto danno le cene all'aperto ma anche il caldo pieno del pomeriggio, maggio e ottobre sono più miti e più variabili. Per una festa di sera conviene stare tra giugno e settembre con la cerimonia nel tardo pomeriggio; per un pranzo raccolto e più date libere, l'autunno inoltrato e l'inverno.
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N. 11 · 3 novembre 2026Matrimoni
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La location si sceglie andando a vederla di persona, possibilmente all'ora in cui si farà la festa, e guardando cose concrete: dove batte il sole e dove c'è ombra in ogni momento, quanto si cammina e su che terreno, dove si parcheggia, dove si va se piove. Poi si chiede quanti eventi ci sono lo stesso giorno, se il rito civile lì ha valore legale e chi cucina: le risposte precise contano più delle fotografie.
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N. 10 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Il menu del matrimonio si sceglie partendo da tre cose: la stagione della data, l'orario della festa e quanto volete che gli invitati stiano seduti. Il servito al tavolo dà calma e ordine alla cena; buffet e show cooking (i cuochi che preparano davanti agli invitati) fanno muovere la gente e rendono di più all'aperitivo. Meglio poche portate di stagione fatte bene che tante tirate via.
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N. 09 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Allergie e diete degli invitati si raccolgono insieme alle conferme di presenza, si mandano alla cucina per iscritto qualche settimana prima, con nome e tavolo di ogni persona, e il giorno della festa si segnalano in modo discreto sul segnaposto. Il riferimento sono i 14 allergeni che il Regolamento UE 1169/2011 obbliga a dichiarare. Per i casi gravi, la cosa più utile è che la cucina sappia esattamente di cosa si tratta.
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N. 08 · 3 novembre 2026Matrimoni
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La torta nuziale si sceglie partendo dalla stagione e dall'ora del taglio: d'estate, all'aperto, meglio creme leggere e frutta fresca, tenute al fresco fino all'ultimo, che crema al burro e decorazioni che soffrono il caldo. Per la quantità si conta di solito una fetta a testa, più qualche fetta in più. Allergie e bambini si pensano quando si ordina, non al momento del taglio.
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N. 07 · 3 novembre 2026Matrimoni
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All'aperitivo di un matrimonio pugliese si servono i prodotti del territorio: latticini freschi come burrata e mozzarelle, focaccia e taralli, fritti come i panzerotti, salumi e formaggi, verdure di stagione e, quando è il loro tempo, i crudi di mare. Funziona se si scelgono poche cose fatte al momento e servite alla temperatura giusta, lasciando appetito per la cena.
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N. 06 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Come indicazione, una bottiglia da 0,75 litri dà circa sei calici, e si ragiona per momenti: uno o due calici a testa all'aperitivo, mezza bottiglia a testa a cena per chi beve vino, un calice di bollicine per il brindisi. Con 100 invitati, di cui 80 bevono vino, si arriva a circa 80 bottiglie, più un margine del 10%. Il numero giusto cambia con la stagione, la durata della festa e le abitudini degli invitati.
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N. 05 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Si parte dal piatto, non dalla bottiglia: piatti delicati con vini leggeri, piatti ricchi con vini più strutturati, e l'ordine va dal più fresco al più importante, cioè bollicine, poi bianchi e rosati, poi rossi. Per un menu di mare pugliese bastano spesso una bollicina, un bianco o un rosato e un rosso morbido. Meglio due o tre etichette ben scelte che una diversa per ogni portata.
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N. 04 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Per il brindisi va bene uno spumante secco, cioè Brut, servito tra 6 e 8 °C. Da una bottiglia da 0,75 litri escono circa sette calici da brindisi: per 100 invitati bastano di solito 15 bottiglie, più una o due di scorta. Metodo Charmat e metodo classico sono due stili diversi, non uno migliore dell'altro: il primo esalta frutta e fiori, il secondo i profumi di lievito e crosta di pane.
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N. 03 · 3 novembre 2026Storia
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Nelle masserie pugliesi il massaro era chi viveva e lavorava in masseria e ne conduceva il lavoro in campagna per conto della famiglia proprietaria: badava alla terra, agli animali, ai lavori di ogni stagione e alle persone che li facevano. Alla Tenuta Montevitolo, ad Andria, il massaro è Michele Centrone, che coltiva con cura l'orto della masseria. L'orto è a 50 metri dalla cucina dello chef Leonardo Di Pinto: è il «metro zero», e quando serve un sugo i cuochi escono a raccogliere i pomodori.
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N. 02 · 3 novembre 2026Territorio
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Sulla Murgia l'orto fa i conti con suoli calcarei e sassosi, estati calde e secche e poca acqua: si semina al momento giusto, si annaffia con misura e si fa riposare la terra. In inverno si raccolgono cime di rapa, cavoli, finocchi e cicorie, in primavera fave, piselli e carciofi, in estate pomodori, zucchine, melanzane e peperoni. Alla Tenuta Montevitolo l'orto della masseria è a 50 metri dalla cucina e segue la massima stagionalità: d'estate, quando serve un sugo, gli chef escono a raccogliere i pomodori.
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N. 01 · 3 novembre 2026Territorio
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In una masseria della Murgia l'anno comincia con la potatura degli ulivi a gennaio e delle viti a febbraio, passa per i germogli della vite in aprile e la fioritura dell'ulivo a maggio, arriva alla vendemmia tra agosto e ottobre e si chiude con la raccolta delle olive e l'olio nuovo, tra fine ottobre e gennaio. Alla Tenuta Montevitolo, ad Andria, l'uva si vendemmia di notte, a macchina, e le olive si molano in poche ore nel frantoio di famiglia costruito nel 2024.
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