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Tenuta Montevitolo / Il quaderno
Appunti dalla masseria

Il quaderno

La famiglia, il frantoio, la vigna, i matrimoni: quello che sappiamo, raccontato da chi lo fa.
N. 46 · 3 novembre 2026Storia
3 minuti di lettura

La famiglia Alicino e Tenuta Montevitolo: una storia cominciata nel 1859

La storia della famiglia Alicino comincia ad Andria nel 1859, quando Saverio Alicino e sua moglie Rosaria avviano la trasformazione e la vendita di olio e vino. Oggi la famiglia è alla quarta generazione e a Tenuta Montevitolo, una masseria storica nelle campagne di Andria, produce vino e olio extravergine biologici, accoglie visite, degustazioni e matrimoni.

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N. 45 · 3 novembre 2026Olio
2 minuti di lettura

Come nasce il nostro olio extravergine di Coratina, dalla raccolta al frantoio

L'olio extravergine di Tenuta Montevitolo è una Coratina in purezza da agricoltura biologica certificata: le olive si raccolgono ancora verdi e si molano a freddo entro poche ore dalla raccolta, nel frantoio di famiglia costruito nel 2024. Ne nasce un olio verde dai riflessi dorati, con note di erba tagliata, carciofo e pomodoro verde, amaro elegante e piccante lungo.

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N. 44 · 3 novembre 2026Olio
2 minuti di lettura

Quando si raccolgono le olive ad Andria: la campagna olearia mese per mese

Ad Andria la campagna olearia comincia di solito a fine ottobre e il frantoio lavora tra novembre e gennaio; la data esatta cambia ogni anno con la stagione. Alla Tenuta Montevitolo le olive di Coratina si raccolgono ancora verdi e si molano lo stesso giorno: l'olio nuovo è pronto a novembre e si può assaggiare visitando il frantoio, su prenotazione.

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N. 43 · 3 novembre 2026Vino
3 minuti di lettura

I vini di Tenuta Montevitolo: le vigne, la vendemmia di notte e la barricaia nella roccia

Tenuta Montevitolo produce, da agricoltura biologica, vini bianchi, rossi, rosati e spumanti con uve di Puglia: tra gli altri la linea Sognare (Bianco, Rosso, Rosato), il Primitivo Storia appassito in pianta, il Nero di Troia Nirvə, il Castel del Monte Bombino Nero DOCG rosato e due spumanti da Greco e Bombino Nero. L'uva si vendemmia di notte, a macchina, e arriva in cantina in pochi minuti; i vini che passano in legno affinano in una barricaia scavata a 12 metri nella roccia.

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N. 42 · 3 novembre 2026Vino
2 minuti di lettura

Castel del Monte Bombino Nero: la DOCG italiana riservata al solo rosato

Il Castel del Monte Bombino Nero è una DOCG pugliese, nella zona di Castel del Monte e della Murgia, ed è l'unica DOCG d'Italia riservata soltanto al vino rosato. Si fa con il Bombino Nero, un vitigno autoctono del nord barese che dà rosati freschi e profumati di fragolina e piccoli frutti rossi. Alla Tenuta Montevitolo, ad Andria, nasce da 4 ettari esposti a nord-ovest, tra 290 e 295 metri.

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N. 41 · 3 novembre 2026Matrimoni
2 minuti di lettura

Sposarsi in masseria ad Andria: come funziona un matrimonio a Tenuta Montevitolo

A Tenuta Montevitolo, masseria storica nelle campagne di Andria, si celebra un solo matrimonio al giorno, con tutti gli spazi riservati agli sposi. La masseria è Casa Comunale, quindi il rito civile e l'unione civile celebrati qui hanno valore legale; cucina e pasticceria sono di casa, con i vini e l'olio della tenuta. Non c'è un listino: la famiglia risponde entro due giorni lavorativi con disponibilità e una proposta su misura.

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N. 40 · 3 novembre 2026Matrimoni
2 minuti di lettura

Matrimonio civile in masseria in Puglia: quando ha valore legale

Sì, se la masseria è stata riconosciuta dal Comune come luogo di celebrazione dei matrimoni civili, cioè come Casa Comunale: in quel caso il matrimonio civile e l'unione civile hanno lo stesso valore legale di quelli celebrati in municipio. Tenuta Montevitolo, ad Andria, è Casa Comunale del Comune di Andria; dove non lo è, resta possibile solo il rito simbolico, senza effetti legali.

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N. 39 · 3 novembre 2026Esperienze
2 minuti di lettura

Degustazioni di vino e olio vicino a Castel del Monte: cosa si fa in masseria

A Tenuta Montevitolo, masseria della famiglia Alicino nelle campagne di Andria da cui si vede Castel del Monte, si prenotano la visita alla cantina (1 ora), la degustazione di vini e spumanti con cinque calici (1 ora e mezza), la visita al frantoio con l'assaggio dell'olio nuovo (in stagione) e, d'estate, la cena in vigna. Tutto su prenotazione, sempre con qualcuno della famiglia.

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N. 38 · 3 novembre 2026Matrimoni
4 minuti di lettura

Le tradizioni del matrimonio in Puglia: storia e significato delle usanze

Tra le usanze più diffuse del matrimonio in Puglia ci sono la serenata alla sposa la sera prima delle nozze, il corredo preparato negli anni dalle donne di casa, i confetti in numero dispari e il dono in busta agli sposi; molte feste, oggi, si accendono anche delle luminarie, nate per le feste dei santi patroni. Cambiano da paese a paese e da famiglia a famiglia, e raccontano un mondo contadino in cui le nozze riguardavano tutta la comunità.

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N. 37 · 3 novembre 2026Storia
4 minuti di lettura

Cos'è una masseria pugliese: storia, architettura, vita di campagna

La masseria pugliese è un'azienda agricola di campagna in cui, intorno alla stessa corte, si viveva, si lavorava la terra, si allevavano gli animali e si conservavano i raccolti; alcune erano fortificate, con muri alti e torri. La conduceva il massaro, per conto della famiglia proprietaria. Molte oggi sono tornate a vivere come aziende agricole e luoghi di ospitalità, come Tenuta Montevitolo, masseria dell'Ottocento nelle campagne di Andria.

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N. 36 · 3 novembre 2026Territorio
3 minuti di lettura

Castel del Monte: il castello di Federico II che vediamo dalla masseria

Castel del Monte è il castello voluto dall'imperatore Federico II di Svevia negli anni Quaranta del Duecento sulla Murgia, nel territorio di Andria: ha una pianta ottagonale con otto torri anch'esse ottagonali ed è patrimonio dell'umanità UNESCO dal 1996. È il castello raffigurato sulla moneta italiana da un centesimo di euro, e dalla Tenuta Montevitolo si vede all'orizzonte.

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N. 35 · 3 novembre 2026Storia
3 minuti di lettura

Il pancotto pugliese: un piatto povero e un soprannome di famiglia

Il pancotto è un piatto povero della tradizione pugliese: pane raffermo cotto in acqua con verdure di stagione, a volte con le patate, e condito a crudo con olio extravergine buono. Nasce dall'abitudine contadina di non sprecare niente, nemmeno il pane di qualche giorno. Per la famiglia Alicino è anche un soprannome: ad Andria ci chiamano «Pancotto» perché il bisnonno Saverio, alle quattro del mattino di dicembre, offriva il pane cotto agli operai prima della raccolta delle olive.

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N. 34 · 3 novembre 2026Territorio
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L'Alta Murgia: pietra, pascoli e masserie

L'Alta Murgia è un altopiano di roccia calcarea nell'entroterra della Puglia centrale, tra la provincia di Bari e quella di Barletta-Andria-Trani: un paesaggio carsico di pascoli, campi di grano, muretti a secco, masserie e jazzi, i recinti in pietra per le greggi. Dal 2004 buona parte è protetta dal Parco nazionale dell'Alta Murgia, che comprende anche Castel del Monte; i terreni della Tenuta Montevitolo, ad Andria, toccano il Parco.

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N. 33 · 3 novembre 2026Territorio
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Muretti a secco e trulli: l'arte della pietra della Murgia

I muretti a secco e i trulli si costruiscono senza malta, incastrando una sull'altra le pietre calcaree tolte dai campi per poterli coltivare. L'arte dei muretti a secco è dal 2018 patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO, con una candidatura di più Paesi tra cui l'Italia, e i trulli di Alberobello, in Valle d'Itria, sono patrimonio dell'umanità dal 1996. Tenuta Montevitolo non è in Valle d'Itria ma sulla Murgia del nord barese, ad Andria, e nella sua corte c'è un trullo.

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N. 32 · 3 novembre 2026Matrimoni
4 minuti di lettura

Programma del giorno del matrimonio: orari tipo, dalla cerimonia alla festa

Si parte dall'ora del tramonto e si torna indietro: la cerimonia comincia circa due ore prima, così aperitivo e foto di coppia cadono nella luce migliore e la cena si apre col buio. A giugno ad Andria, con il sole che tramonta verso le 20:30 e il caldo che cala solo nel tardo pomeriggio, uno schema tipo è cerimonia alle 18:30, aperitivo dalle 19:30, cena alle 21, torta verso le 23:30 e poi la festa. Tra un momento e l'altro servono sempre 15-20 minuti di margine.

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N. 31 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Pubblicazioni di matrimonio: tempi, documenti e quando chiederle

Le pubblicazioni si chiedono all'ufficiale di stato civile del Comune di residenza di uno dei due sposi e restano affisse all'albo pretorio online per almeno 8 giorni. Il matrimonio si può celebrare dal quarto giorno dopo la fine della pubblicazione ed entro 180 giorni, altrimenti vanno rifatte. Di solito bastano un documento d'identità e alcune autocertificazioni; per stranieri, precedenti matrimoni o minori il Comune indica cosa serve in più.

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N. 30 · 3 novembre 2026Matrimoni
3 minuti di lettura

Unione civile: come si celebra, cosa serve e quanto tempo prima muoversi

L'unione civile, regolata dalla legge 76/2016, è per due persone maggiorenni dello stesso sesso: si chiede insieme all'ufficiale di stato civile, senza pubblicazioni, e dopo le verifiche del Comune si costituisce con una dichiarazione davanti all'ufficiale e a due testimoni. Di solito bastano documento d'identità e autocertificazioni, e si può scegliere un cognome comune. Celebrata in una Casa Comunale, come Tenuta Montevitolo per il Comune di Andria, ha pieno valore legale.

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N. 29 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Matrimonio all'aperto, e se piove? Come si prepara il piano B

Il piano B si decide mesi prima, non la mattina: ogni momento all'aperto (cerimonia, aperitivo, cena, festa) deve avere già un posto al coperto, con un allestimento pensato per tutte e due le versioni. Si fissa un'ora per decidere guardando le previsioni ora per ora, e decide una persona sola. Sulla Murgia le estati sono di solito calde e secche, ma un temporale è sempre possibile, e caldo e vento vanno messi in conto allo stesso modo.

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N. 28 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Lista invitati e conferme al matrimonio: come gestirle senza impazzire

Si parte da una lista unica, divisa per nuclei (famiglie, coppie, gruppi di amici) con una persona di riferimento per ognuno, e si fissa una data limite per le conferme, di solito quattro-sei settimane prima del matrimonio. Insieme al sì o al no conviene raccogliere subito diete e allergie, età dei bambini e bisogno di trasporto. Chi non risponde entro la scadenza va chiamato: non si dà per presente.

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N. 27 · 3 novembre 2026Matrimoni
3 minuti di lettura

Come disporre i tavoli al matrimonio: regole pratiche ed errori da evitare

Si parte dal tavolo degli sposi e si lavora a cerchi: vicino genitori e testimoni, poi i parenti stretti, poi gli amici; gli anziani lontano dalla musica e vicino ai servizi, i bambini piccoli accanto ai genitori. Ogni nucleo resta allo stesso tavolo, chi non va d'accordo si separa e si lavora solo sulla lista confermata. La disposizione si chiude circa una settimana prima, e da lì si cambia solo per emergenze.

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N. 26 · 3 novembre 2026Matrimoni
4 minuti di lettura

Come organizzare un matrimonio: la scaletta passo passo, da un anno prima

Si comincia da tre decisioni prese in due: quanto volete spendere, quante persone volete accanto e che rito desiderate. Con queste in mano si fermano data e luogo, di solito circa un anno prima; poi, in quest'ordine, i fornitori che lavorano un matrimonio al giorno, inviti e menu, le pubblicazioni in Comune tra due mesi e un mese prima, e infine conferme, tavoli e scaletta della giornata.

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N. 25 · 3 novembre 2026Matrimoni
4 minuti di lettura

Con quanto anticipo prenotare la location del matrimonio: i tempi, caso per caso

Per un sabato nei mesi più richiesti, che in Puglia vanno dalla tarda primavera all'inizio dell'autunno, conviene fermare la location circa un anno prima, e anche prima se la data è precisa; per venerdì, domenica e mezza stagione c'è più margine, per un giorno feriale o l'inverno a volte bastano pochi mesi. In ogni caso la location si prenota per prima, perché senza data e luogo nessun altro fornitore può confermarvi nulla.

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N. 24 · 3 novembre 2026Matrimoni
4 minuti di lettura

Matrimonio piccolo o grande: come decidere e cosa cambia nell'organizzazione

Si decide dai nomi, non dal numero: scrivete chi non può mancare, chi vorreste accanto e chi invitereste per dovere, e guardate quale colonna pesa di più. Un matrimonio piccolo dà tempo per ogni ospite e decisioni più rapide; uno grande dà la festa piena, ma chiede più regia su conferme, tavoli, trasporti e diete. Funzionano tutti e due se budget, luogo e carattere vanno nella stessa direzione.

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N. 23 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Il budget del matrimonio: tutte le voci di spesa da mettere in conto

Le voci principali sono il ricevimento (luogo, menu, vini, torta e servizio), il rito, abiti e fedi, fotografo e musica, fiori, allestimenti e partecipazioni, bomboniere, trasporti e ospitalità degli invitati, e il viaggio di nozze. Conviene scriverle tutte prima di chiedere un solo preventivo, scegliere due o tre voci su cui non risparmiare e lasciare una riga per gli imprevisti.

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N. 22 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Fiori per il matrimonio di stagione: quali scegliere, mese per mese, in Puglia

I fiori più belli e più freschi sono quelli della vostra stagione: ranuncoli e anemoni tra l'inverno e la primavera, peonie a fine primavera, ortensie e lavanda d'estate, dalie tra fine estate e autunno. In Puglia, d'estate, conta anche quanto un fiore regge il caldo: meglio composizioni in acqua, montate nelle ore fresche e tenute all'ombra. Rami d'ulivo, agrumi ed erbe aromatiche portano il territorio in tavola in ogni mese.

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N. 21 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Come scegliere i colori del matrimonio: la palette giusta in poche regole

Si parte dal luogo e dalla stagione, non da una foto presa a caso: un colore dominante, uno di accompagnamento e uno d'accento, più i neutri. La regola facile da ricordare è 60-30-10: il 60% dell'allestimento nel colore dominante, il 30% in quello secondario, il 10% nel tocco che si nota. Prima di decidere, guardate i campioni alla stessa luce e alla stessa ora della festa.

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N. 20 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Le luminarie pugliesi al matrimonio: da dove vengono e come usarle

Le luminarie sono gli archi e le facciate di luce delle feste patronali del Sud Italia, con il Salento come terra d'elezione: Scorrano, in provincia di Lecce, è nota come la capitale delle luminarie. A un matrimonio fanno da soffitto di luce sopra la cena o da ingresso scenografico, e oggi sono spesso a LED. Il segreto è non metterle in gara con altre luci: luminarie, candele in tavola e poco altro.

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N. 19 · 3 novembre 2026Matrimoni
4 minuti di lettura

Allestimento del matrimonio in stile pugliese: ulivo, agrumi, pietra e luce

Lo stile pugliese si costruisce con i materiali del territorio, non con i souvenir: rami d'ulivo, agrumi, pietra e calce bianca, lino, vimini, ceramica e luce calda. La regola facile è sceglierne tre o quattro e ripeterli dalla cerimonia alla cena. Il resto lo fa il luogo: in una masseria basta assecondare quello che c'è già.

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N. 18 · 3 novembre 2026Matrimoni
4 minuti di lettura

Tableau e segnaposto del matrimonio: come farli chiari, belli e senza errori

Il tableau è il cartellone che dice a ogni invitato a che tavolo siede: deve leggersi da un paio di metri, con i nomi in ordine alfabetico per cognome e il tavolo accanto. Si stampa solo dopo le ultime conferme, di solito nell'ultima settimana. Il segnaposto ripete il nome al posto e può diventare un piccolo ricordo: un rametto d'ulivo, un limone, la bomboniera stessa.

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N. 17 · 3 novembre 2026Matrimoni
5 minuti di lettura

Bomboniere di olio e vino al matrimonio: confezione, biglietto e consigli di stile

Olio e vino sono bomboniere che si usano davvero e portano a casa il sapore del luogo delle nozze: meglio un formato piccolo, una confezione robusta e sobria, un biglietto con i vostri nomi e la data e, accanto, i confetti in numero dispari, come vuole l'usanza. D'estate le bottiglie vanno tenute all'ombra fino alla consegna. Per chi non beve alcolici, per i ragazzi e per chi viaggia col solo bagaglio a mano serve un'alternativa.

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N. 16 · 3 novembre 2026Matrimoni
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A che ora tramonta il sole in Puglia: gli orari mese per mese per le foto degli sposi

Ad Andria, nel nord della Puglia, a metà mese il sole tramonta alle 20:29 a giugno, alle 20:27 a luglio, alle 19:56 ad agosto, alle 19:06 a settembre e alle 16:27 a dicembre. La luce migliore per le foto degli sposi è l'ora d'oro, più o meno l'ultima ora prima del tramonto: conviene fissare lì le foto di coppia e costruire il resto del programma intorno.

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N. 15 · 3 novembre 2026Matrimoni
4 minuti di lettura

Dove far dormire gli invitati al matrimonio ad Andria, e quando serve la navetta

Gli invitati che arrivano da fuori possono dormire ad Andria, a 15 minuti dalla masseria, o nei centri vicini come Trani, Barletta e Corato; chi viaggia in aereo atterra a Bari, a 50 minuti. In masseria ci sono camere e la spa nel granaio, pensata per gli sposi il giorno dopo: si chiedono insieme alla data. La navetta serve quando molti invitati dormono nello stesso posto o non devono guidare la sera: nella conferma online ognuno può richiederla e gli sposi vedono chi l'ha chiesta.

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N. 14 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Cosa far vedere agli invitati vicino ad Andria: Castel del Monte, Trani e dintorni

Intorno ad Andria gli invitati possono vedere Castel del Monte, il castello ottagonale di Federico II patrimonio dell'UNESCO, il Parco nazionale dell'Alta Murgia, il centro di Andria e Trani con la cattedrale romanica sul mare. Chi vuole conoscere il vino e l'olio della zona può prenotare una visita o una degustazione in cantina alla Tenuta Montevitolo, da cui Castel del Monte si vede all'orizzonte.

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N. 13 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Il giorno dopo il matrimonio: riposo, spa e saluti agli ospiti

Il giorno dopo il matrimonio conviene tenerlo leggero: dormire, salutare gli invitati che ripartono con un orario e un posto decisi prima, poi sbrigare poche cose pratiche come restituzioni, regali e foto. In masseria la spa nel granaio è pensata proprio per gli sposi il giorno dopo la festa; con le camere, si chiede insieme alla data.

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N. 12 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Il mese migliore per sposarsi in Puglia: luce, caldo e campagna, stagione per stagione

In Puglia non c'è un mese migliore per tutti: giugno e settembre uniscono giornate lunghe e serate più leggere, luglio e agosto danno le cene all'aperto ma anche il caldo pieno del pomeriggio, maggio e ottobre sono più miti e più variabili. Per una festa di sera conviene stare tra giugno e settembre con la cerimonia nel tardo pomeriggio; per un pranzo raccolto e più date libere, l'autunno inoltrato e l'inverno.

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N. 11 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Come scegliere la location del matrimonio: cosa guardare e cosa chiedere alla visita

La location si sceglie andando a vederla di persona, possibilmente all'ora in cui si farà la festa, e guardando cose concrete: dove batte il sole e dove c'è ombra in ogni momento, quanto si cammina e su che terreno, dove si parcheggia, dove si va se piove. Poi si chiede quanti eventi ci sono lo stesso giorno, se il rito civile lì ha valore legale e chi cucina: le risposte precise contano più delle fotografie.

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N. 10 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Il menu del matrimonio: servito, buffet o show cooking? Come sceglierlo

Il menu del matrimonio si sceglie partendo da tre cose: la stagione della data, l'orario della festa e quanto volete che gli invitati stiano seduti. Il servito al tavolo dà calma e ordine alla cena; buffet e show cooking (i cuochi che preparano davanti agli invitati) fanno muovere la gente e rendono di più all'aperitivo. Meglio poche portate di stagione fatte bene che tante tirate via.

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N. 09 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Allergie e intolleranze degli invitati al matrimonio: come gestirle senza errori

Allergie e diete degli invitati si raccolgono insieme alle conferme di presenza, si mandano alla cucina per iscritto qualche settimana prima, con nome e tavolo di ogni persona, e il giorno della festa si segnalano in modo discreto sul segnaposto. Il riferimento sono i 14 allergeni che il Regolamento UE 1169/2011 obbliga a dichiarare. Per i casi gravi, la cosa più utile è che la cucina sappia esattamente di cosa si tratta.

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N. 08 · 3 novembre 2026Matrimoni
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La torta nuziale: come sceglierla con il caldo pugliese e quanta ordinarne

La torta nuziale si sceglie partendo dalla stagione e dall'ora del taglio: d'estate, all'aperto, meglio creme leggere e frutta fresca, tenute al fresco fino all'ultimo, che crema al burro e decorazioni che soffrono il caldo. Per la quantità si conta di solito una fetta a testa, più qualche fetta in più. Allergie e bambini si pensano quando si ordina, non al momento del taglio.

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N. 07 · 3 novembre 2026Matrimoni
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L'aperitivo del matrimonio pugliese: cosa servire e come non rubare fame alla cena

All'aperitivo di un matrimonio pugliese si servono i prodotti del territorio: latticini freschi come burrata e mozzarelle, focaccia e taralli, fritti come i panzerotti, salumi e formaggi, verdure di stagione e, quando è il loro tempo, i crudi di mare. Funziona se si scelgono poche cose fatte al momento e servite alla temperatura giusta, lasciando appetito per la cena.

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N. 06 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Quanto vino serve per un matrimonio: il calcolo, momento per momento

Come indicazione, una bottiglia da 0,75 litri dà circa sei calici, e si ragiona per momenti: uno o due calici a testa all'aperitivo, mezza bottiglia a testa a cena per chi beve vino, un calice di bollicine per il brindisi. Con 100 invitati, di cui 80 bevono vino, si arriva a circa 80 bottiglie, più un margine del 10%. Il numero giusto cambia con la stagione, la durata della festa e le abitudini degli invitati.

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N. 05 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Abbinare i vini al menu del matrimonio: regole semplici e ordine di servizio

Si parte dal piatto, non dalla bottiglia: piatti delicati con vini leggeri, piatti ricchi con vini più strutturati, e l'ordine va dal più fresco al più importante, cioè bollicine, poi bianchi e rosati, poi rossi. Per un menu di mare pugliese bastano spesso una bollicina, un bianco o un rosato e un rosso morbido. Meglio due o tre etichette ben scelte che una diversa per ogni portata.

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N. 04 · 3 novembre 2026Matrimoni
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Le bollicine del brindisi al matrimonio: quali scegliere e quante bottiglie

Per il brindisi va bene uno spumante secco, cioè Brut, servito tra 6 e 8 °C. Da una bottiglia da 0,75 litri escono circa sette calici da brindisi: per 100 invitati bastano di solito 15 bottiglie, più una o due di scorta. Metodo Charmat e metodo classico sono due stili diversi, non uno migliore dell'altro: il primo esalta frutta e fiori, il secondo i profumi di lievito e crosta di pane.

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N. 03 · 3 novembre 2026Storia
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Cos'è un massaro: il mestiere di chi custodisce la terra della masseria

Nelle masserie pugliesi il massaro era chi viveva e lavorava in masseria e ne conduceva il lavoro in campagna per conto della famiglia proprietaria: badava alla terra, agli animali, ai lavori di ogni stagione e alle persone che li facevano. Alla Tenuta Montevitolo, ad Andria, il massaro è Michele Centrone, che coltiva con cura l'orto della masseria. L'orto è a 50 metri dalla cucina dello chef Leonardo Di Pinto: è il «metro zero», e quando serve un sugo i cuochi escono a raccogliere i pomodori.

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N. 02 · 3 novembre 2026Territorio
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L'orto di stagione sulla Murgia: la cura, il tempo, il metro zero

Sulla Murgia l'orto fa i conti con suoli calcarei e sassosi, estati calde e secche e poca acqua: si semina al momento giusto, si annaffia con misura e si fa riposare la terra. In inverno si raccolgono cime di rapa, cavoli, finocchi e cicorie, in primavera fave, piselli e carciofi, in estate pomodori, zucchine, melanzane e peperoni. Alla Tenuta Montevitolo l'orto della masseria è a 50 metri dalla cucina e segue la massima stagionalità: d'estate, quando serve un sugo, gli chef escono a raccogliere i pomodori.

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N. 01 · 3 novembre 2026Territorio
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Un anno in campagna: cosa succede in masseria, stagione per stagione

In una masseria della Murgia l'anno comincia con la potatura degli ulivi a gennaio e delle viti a febbraio, passa per i germogli della vite in aprile e la fioritura dell'ulivo a maggio, arriva alla vendemmia tra agosto e ottobre e si chiude con la raccolta delle olive e l'olio nuovo, tra fine ottobre e gennaio. Alla Tenuta Montevitolo, ad Andria, l'uva si vendemmia di notte, a macchina, e le olive si molano in poche ore nel frantoio di famiglia costruito nel 2024.

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