

La storia
Dal 1859 l'olio, il vino e una famiglia sola, oggi alla quarta generazione. Quel che segue è andato esattamente così.
Saverio Alicino e sua moglie Rosaria, bisnonni della generazione di oggi, avviano la trasformazione e la vendita di olio e vino. Saverio porta il vino al Nord Italia in una grande botte di legno: oggi è esposta in cantina. La nostra storia parte da qui, nel 1859.
Alle quattro del mattino, prima della raccolta delle olive, Saverio offriva ai suoi operai il pane cotto, per scaldarli al focolare tra gli ulivi. Da lì il soprannome di famiglia: «Pancotto».


Alla famiglia resta addosso il soprannome «Pancotto», come si usava un tempo al posto del cognome. Ce lo teniamo stretto.
La conversione al biologico, quando sembrava una follia: meno resa, più lavoro, nessuna certezza. Lo facemmo lo stesso, perché era il modo in cui questa terra era sempre stata trattata, prima che esistesse una parola per dirlo.

Siamo alla quarta generazione. La masseria è storica, citata nei libri di storia per le vicende del brigantaggio: l'abbiamo acquisita e restaurata, e oggi è casa per gli ospiti, gli sposi, il vino e l'olio. «Siamo una famiglia. Questo è il motore dei nostri progetti, la nostra più grande fortuna.»
La storia continua nei campi: la tenuta oggi, e i vini e l'olio extravergine che ne nascono.