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Tenuta Montevitolo / Il quaderno / Matrimoni
Matrimoni
4 minuti di lettura
Mariagiulia Alicino
Wedding planner, stile e allestimenti

Fiori per il matrimonio di stagione: quali scegliere, mese per mese, in Puglia

In breve

I fiori più belli e più freschi sono quelli della vostra stagione: ranuncoli e anemoni tra l'inverno e la primavera, peonie a fine primavera, ortensie e lavanda d'estate, dalie tra fine estate e autunno. In Puglia, d'estate, conta anche quanto un fiore regge il caldo: meglio composizioni in acqua, montate nelle ore fresche e tenute all'ombra. Rami d'ulivo, agrumi ed erbe aromatiche portano il territorio in tavola in ogni mese.

Tavolo degli sposi con una cascata di fiori bianchi
Una cascata di fiori sul tavolo degli sposi

Un fiore ha la sua stagione, come la frutta

Il rosa cipria di una peonia aperta dura poche settimane l'anno. A fine maggio è ovunque, profuma ed è piena; a settembre, se la volete, arriva da lontano, spesso più piccola e più delicata. Con i fiori vale la stessa regola della frutta al mercato: quello che è di stagione è più fresco, più pieno e dura di più. Per questo, quando una coppia mi chiede da dove partire, la prima domanda che faccio non è «che colore vi piace?» ma «in che mese vi sposate?».

Non vuol dire rinunciare a un fiore che amate. Vuol dire sapere che fuori stagione si paga in freschezza, e scegliere con gli occhi aperti.

Stagione per stagione, i fiori che rendono di più

  • Inverno (dicembre-febbraio): ranuncoli e anemoni, elleboro, amarillide, fresie; rami di agrumi con i frutti, bacche e foglie sempreverdi. È la stagione dei colori profondi e della luce calda delle candele.
  • Primavera (marzo-maggio): ancora ranuncoli e anemoni, poi tulipani, rami di mandorlo e di pesco nelle prime settimane, e a fine stagione le peonie, le regine di maggio.
  • Estate (giugno-agosto): ortensie, lavanda, rose da giardino, lisianthus, gipsofila, girasoli per chi ama il giallo. Tanto verde, e le erbe aromatiche in fiore.
  • Fine estate e autunno (settembre-novembre): dalie, cosmee, amaranto, le ultime rose, e poi melograni, rami d'ulivo con le olive, foglie che virano al ruggine.

Una sola eccezione, tutta italiana: i crisantemi. Sono fiori bellissimi e in autunno sarebbero perfetti, ma da noi sono legati alla commemorazione dei defunti, ai primi di novembre. Molti invitati, soprattutto i più anziani, li noterebbero: meglio lasciarli fuori dal matrimonio, anche nelle varietà a pompon che quasi non sembrano crisantemi.

Il caldo pugliese: fiori che reggono e fiori che soffrono

Un matrimonio di luglio sulla Murgia significa estati calde e secche, luce forte e cieli aperti fino a sera. I fiori lo sentono più di voi. Le ortensie sono stupende ma bevono tantissimo: fuori dall'acqua si afflosciano in poco tempo. Le peonie col caldo si aprono di colpo, e il bocciolo della mattina la sera può essere già sfatto. Reggono meglio le rose robuste, il lisianthus, i garofani, la gipsofila, la lavanda, e naturalmente il verde: ulivo, rosmarino, eucalipto.

Se dovete ricordare una cosa sola, che sia questa: d'estate, fiori sempre con i piedi nell'acqua. Vasetti e bottiglie invece di composizioni a secco, montaggio nelle ore più fresche, composizioni all'ombra fino all'ultimo momento. Anche il bouquet della sposa, tra le foto e la cena, va rimesso in un vaso.

E c'è il vento. Le serate in collina, lontane dal mare, sono di norma più asciutte e ventilate: composizioni basse e stabili, vasi con un po' di peso sul fondo, niente steli altissimi in vasetti leggeri. Le candele, sempre dentro un vetro.

Sì: rose bianche in vasetti di vetro lungo la tavola, uno stelo per volta, con l'acqua cambiata fino a poco prima della cena. Meglio di no: una ghirlanda di ortensie su spugna, sotto il sole delle cinque del pomeriggio.

Centrotavola di rose bianche in vasetti di vetro, con candele
Rose bianche in vasetti, una per volta

La Puglia in un vaso: ulivo, agrumi, erbe

Il fiore più pugliese di tutti, in realtà, non è un fiore. È un ramo d'ulivo, col suo verde argento che di sera prende la luce delle candele. Qui sono ulivi di Coratina, la cultivar della zona, con le foglie strette e chiare. Mettetelo sui tavoli, intrecciatelo nel bouquet, legatelo ai tovaglioli con uno spago: non teme il caldo e racconta subito dove siete. In masseria l'ulivo fiorisce a maggio, con piccoli fiori color crema che da lontano quasi non si vedono ma che, da vicino, profumano.

Poi gli agrumi: limoni con le foglie in una ciotola di ceramica, rami di arancio tra i fiori bianchi d'inverno, quando i frutti sono maturi. E le erbe aromatiche, che profumano quando ci si siede: rosmarino, salvia, alloro, timo. Un mazzetto di rosmarino accanto al piatto vale più di un centrotavola alto che copre la vista di chi siede di fronte.

Cosa chiedere al fiorista

Il dialogo col fiorista è il momento in cui tutto si decide. Arrivate al primo incontro con queste domande:

  • Quali fiori sono davvero di stagione nella settimana del matrimonio, e da dove arrivano?
  • Come reggono il caldo, e quante ore prima della cerimonia verranno montate le composizioni?
  • Usate acqua o spugna? D'estate, meglio l'acqua.
  • Se un fiore non arriva o non è bello, qual è l'alternativa già pensata?
  • Le composizioni della cerimonia si possono spostare e riusare per la cena?

Portategli anche qualche foto del luogo, scattate all'ora della festa: il bianco dei muri al tramonto, il verde degli ulivi, la pietra calcarea chiara. Un fiorista che sa dove andranno i suoi fiori sceglie meglio. Se state ancora cercando la data, la stagione è un ottimo criterio per decidere: scriveteci il mese che avete in mente e vi racconteremo com'è la masseria in quelle settimane. Per abbinare i colori, c'è la guida alla palette del matrimonio.

Fonti
  1. L'esperienza della famiglia Alicino con i matrimoni in masseria · Tenuta Montevitolo · novembre 2026
  2. Dati aziendali confermati dalla famiglia Alicino · Tenuta Montevitolo · settembre 2026

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