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Tenuta Montevitolo / Il quaderno / Matrimoni
Matrimoni
4 minuti di lettura
Mariagiulia Alicino
Wedding planner, stile e allestimenti

Come scegliere i colori del matrimonio: la palette giusta in poche regole

In breve

Si parte dal luogo e dalla stagione, non da una foto presa a caso: un colore dominante, uno di accompagnamento e uno d'accento, più i neutri. La regola facile da ricordare è 60-30-10: il 60% dell'allestimento nel colore dominante, il 30% in quello secondario, il 10% nel tocco che si nota. Prima di decidere, guardate i campioni alla stessa luce e alla stessa ora della festa.

Lunghe tavolate bianche apparecchiate nella corte
Le tavolate, prima degli ospiti

Partite da quello che c'è già

Prendete un limone, appoggiatelo su un muro bianco di calce, mettetegli accanto un rametto d'ulivo. Avete già una palette: giallo, bianco, verde argento. È il modo più semplice che conosco per spiegare una cosa che vale per ogni matrimonio: i colori non si inventano, si raccolgono. Il luogo ne ha già alcuni, la stagione ne aggiunge altri, e voi scegliete quali mettere in primo piano.

In masseria i colori di partenza sono questi: il bianco dei muri, la pietra calcarea chiara dei muretti a secco e del trullo nella corte, il verde argento degli ulivi di Coratina e quello più tenero delle viti, il cielo che al tramonto si fa rosa e oro, con Castel del Monte all'orizzonte. Qualunque palette scegliate, deve stare bene accanto a loro, perché saranno in tutte le foto.

La regola del 60-30-10

È una regola presa in prestito da chi arreda le case, ed è facilissima da ricordare.

  • 60%, il colore dominante: tovaglie, sedie, la base dei fiori. Spesso è un neutro: bianco, avorio, sabbia.
  • 30%, il colore di accompagnamento: il verde delle foglie, il lino dei tovaglioli, il legno.
  • 10%, l'accento: quello che si nota. Il giallo di un limone, il bordeaux di un nastro, il rosa di qualche fiore.

Tre colori più i neutri bastano. Al quarto colore acceso la tavola comincia a sembrare una scatola di pastelli, e l'occhio non sa più dove fermarsi.

Bianco su bianco: funziona, se cambiate le texture

Il tutto bianco è il più amato e il più facile da sbagliare. Se ogni cosa è dello stesso bianco, liscio e uguale, la tavola diventa piatta, quasi da corsia d'ospedale. Il bianco su bianco funziona se cambiate le texture: il lino un po' stropicciato della tovaglia, la seta dei petali, il vetro lavorato dei calici, la cera delle candele. E basta una sola nota calda, un tovagliolo avorio o una candela color sabbia in mezzo alle bianche, perché tutto prenda profondità.

Candele, calici di cristallo e rose bianche sulla tavola
I dettagli della tavola

Sì: rose bianche, tovaglioli avorio, candele sabbia e calici di cristallo lavorato, come nella tavola qui sopra. Meglio di no: tovaglia, coprisedie, fiocchi e fiori tutti dello stesso bianco ottico.

Guardate i colori alla luce giusta

Un colore non è lo stesso a mezzogiorno e alle nove di sera. Sulla Murgia la luce del giorno è forte, e i pastelli troppo tenui rischiano di sbiadire; quella del tramonto, invece, scalda tutto: i rosa diventano pesca, i bianchi diventano miele. Di notte, sotto luci calde, i colori scuri spariscono: un blu notte o un verde bosco, così eleganti sul campione, possono diventare macchie nere sulla tavola.

Per questo consiglio sempre di guardare i campioni, la stoffa, il nastro, un fiore, alla stessa ora in cui si farà la festa. Ad Andria, a metà giugno, il sole tramonta verso le 20:30, a metà settembre poco dopo le 19: se la cena comincia col buio, scegliete colori che reggano la luce delle candele e delle luminarie.

Tavolata apparecchiata con composizioni di fiori bianchi
Fiori bianchi e verde, sulla tavolata

Le palette che stanno bene in Puglia, stagione per stagione

  • Primavera: bianco, verde salvia e rosa cipria, con le peonie a fine stagione.
  • Estate: bianco, verde ulivo e un accento di giallo limone; oppure bianco e azzurro, che col sole forte restano freschi.
  • Fine estate e autunno: avorio, terracotta e ruggine, con i melograni e il rosso dei vini in tavola.
  • Inverno: verde scuro, bordeaux e oro caldo, con gli agrumi maturi e tante candele.

Gli invitati incontrano la vostra palette per la prima volta sulla partecipazione, poi la ritrovano sul tableau, sui segnaposto, sulla tavola. Tenerla uguale dall'inizio alla fine è il modo più semplice per dare unità a tutta la giornata, anche con pochi elementi. Per la parte pratica c'è la guida a tableau e segnaposto; per i fiori da abbinare, quella sui fiori di stagione. E se state ancora scegliendo il periodo, scriveteci la data che avete in mente.

Fonti
  1. L'esperienza della famiglia Alicino con i matrimoni in masseria · Tenuta Montevitolo · novembre 2026
  2. Orari del tramonto ad Andria (41,14° N · 16,25° E) calcolati con l'algoritmo solare NOAA, al 15 di ogni mese, ora legale e solare italiane · Tenuta Montevitolo

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