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Tenuta Montevitolo / Il quaderno / Matrimoni
Matrimoni
4 minuti di lettura
Mariagiulia Alicino
Wedding planner, stile e allestimenti

Allestimento del matrimonio in stile pugliese: ulivo, agrumi, pietra e luce

In breve

Lo stile pugliese si costruisce con i materiali del territorio, non con i souvenir: rami d'ulivo, agrumi, pietra e calce bianca, lino, vimini, ceramica e luce calda. La regola facile è sceglierne tre o quattro e ripeterli dalla cerimonia alla cena. Il resto lo fa il luogo: in una masseria basta assecondare quello che c'è già.

Tavoli apparecchiati sotto i drappi bianchi tra gli ulivi, la sera
Tavoli tra gli ulivi, sotto i drappi

Il verde argento che cambia con la luce

C'è un colore che sulla Murgia non si sceglie, si trova: il verde argento delle foglie d'ulivo, qui quasi tutte di Coratina, la cultivar della zona. Al mattino sembra grigio, al tramonto diventa quasi dorato, di sera sotto le candele si fa scuro e lucido. Se dovessi riassumere lo stile pugliese in un solo gesto, sarebbe questo: portare dentro l'allestimento quello che c'è già fuori. Ulivo, agrumi, pietra, luce. Il resto è contorno.

I quattro elementi, e come usarli

  • L'ulivo. Rami sui tavoli, nel bouquet, intrecciati ai tovaglioli. In masseria la cerimonia di solito si celebra all'aperto, nell'uliveto, e nel Giardino d'Inverno c'è un ulivo al centro: spesso basta riprendere quel verde, senza aggiungere altro.
  • Gli agrumi. Limoni con le foglie in ciotole di ceramica, alberelli in vaso agli ingressi, fette d'arancia nelle caraffe d'acqua del benvenuto. Il giallo è l'accento più naturale che ci sia, qui.
  • La pietra e la calce. I muri bianchi, la pietra calcarea dei muretti a secco, il trullo nella corte: sono già uno sfondo, non vanno coperti di teli, vanno illuminati.
  • La luce. Candele, fili di lampadine tra gli alberi e, per la cena, le luminarie delle feste di paese.

I materiali che stanno bene accanto

Attorno ai quattro elementi servono materiali semplici, quelli di una casa di campagna. Lino per tovaglie e tovaglioli, meglio se un po' stropicciato. Vimini per i cesti del pane. Legno chiaro per tavoli, cassette e numeri dei tavoli. Ceramica per ciotole e piatti da portata: la Puglia ha una lunga tradizione, con Grottaglie tra i centri più noti. E il grano, in fasci legati con un nastro, che racconta il raccolto meglio di qualunque decorazione.

In uno degli allestimenti che vedete qui il pane era servito su un carretto bianco: pagnotte grandi, cesti di vimini con pani e taralli chiusi da un nastro di velluto bordeaux, fasci di grano legati di rosso. Niente di complicato, tutto vero.

Pani e cestini di taralli su un tavolo del buffet
Il pane, sul buffet

Sì / meglio di no

Lo stile pugliese ha un rischio: diventare una cartolina. Ecco la differenza, in breve.

  • Sì: un ramo d'ulivo legato con lo spago su ogni tovagliolo. Meglio di no: rami finti, che da vicino si riconoscono subito.
  • Sì: limoni veri, con le foglie, in una ciotola. Meglio di no: limoni ovunque, stampati anche sui menu, sui segnaposto e sui tovaglioli.
  • Sì: un cesto di taralli sul buffet. Meglio di no: ceramiche di tutti i colori e di tutti gli stili insieme, messe lì solo per «fare Puglia».
  • Sì: tre o quattro materiali, ripetuti. Meglio di no: dieci idee diverse, una per tavolo.

La regola da tenere a mente: materia vera, poche cose, ripetute. Un allestimento coerente si riconosce perché dalla cerimonia alla cena si ritrovano gli stessi gesti, come una frase musicale che torna.

Seguire la giornata, momento per momento

In masseria ogni momento ha di solito il suo luogo, e ogni luogo chiede un tocco diverso. Nell'uliveto, per la cerimonia, il verde c'è già: bastano le sedie, un passaggio pulito e qualche composizione bassa che non copra la vista sulla campagna, fino a Castel del Monte all'orizzonte. In vigna, per l'aperitivo al tramonto, la luce è calda e radente: vetro, agrumi e colori chiari. Nella Corte Grande, per la cena, le luminarie e il trullo fanno da scenografia, e la tavola può restare essenziale.

Sotto gli ulivi, di sera, bastano teli bianchi, fili di luce e candele protette nel vetro, come nella foto in apertura: le fronde fanno il resto, e il vento delle serate in collina non spegne niente. Con le luci appese tra i rami, poi, il soffitto è già pronto.

Gli sposi arrivano alla cena sotto le luci, tra gli invitati
L'arrivo degli sposi alla cena

Un'ultima cosa: pensate anche al piano B con lo stesso gusto. In masseria ogni momento ha già la sua alternativa se il tempo cambia, e conviene che fiori, tessuti e colori siano pensati per stare bene in tutti e due i posti.

Se volete vedere questi spazi alle ore giuste prima di scegliere l'allestimento, fissate una visita in masseria. Per la luce della sera c'è la guida alle luminarie, per i fiori quella sui fiori di stagione.

Fonti
  1. L'esperienza della famiglia Alicino con i matrimoni in masseria · Tenuta Montevitolo · novembre 2026
  2. Dati aziendali confermati dalla famiglia Alicino · Tenuta Montevitolo · settembre 2026

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