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Tenuta Montevitolo / Il quaderno / Matrimoni
Matrimoni
4 minuti di lettura
Vito Alicino
Wedding planner, la regia del giorno

Il budget del matrimonio: tutte le voci di spesa da mettere in conto

In breve

Le voci principali sono il ricevimento (luogo, menu, vini, torta e servizio), il rito, abiti e fedi, fotografo e musica, fiori, allestimenti e partecipazioni, bomboniere, trasporti e ospitalità degli invitati, e il viaggio di nozze. Conviene scriverle tutte prima di chiedere un solo preventivo, scegliere due o tre voci su cui non risparmiare e lasciare una riga per gli imprevisti.

Rose bianche e calici su una tavola apparecchiata
Rose bianche e calici

I budget saltano sulle voci piccole

Il budget di un matrimonio raramente salta per la voce grande. Salta per le venti piccole che nessuno aveva scritto: la ristampa all'ultimo, il ritocco all'abito, il pranzo per i parenti arrivati il venerdì. Qui non trovate cifre, e non per riservatezza: ogni matrimonio è diverso, i prezzi cambiano da zona a zona e da un anno all'altro, e una media letta su internet sbaglia sempre, in un senso o nell'altro. Trovate le voci. Tutte.

Le voci principali

  • Ricevimento: luogo, menu, vini, torta, servizio. Di solito è la voce più grande.
  • Rito: in chiesa, in Comune o in una Casa Comunale. Per le celebrazioni fuori dal municipio molti Comuni chiedono un contributo: chiedete all'ufficio di stato civile.
  • Voi due: abiti, scarpe, ritocchi, trucco, capelli e fedi.
  • Foto e musica: fotografo, video se lo volete, musica per cerimonia, cena e festa.
  • Fiori, luci e carta: bouquet, allestimenti, centrotavola, partecipazioni, tableau e segnaposto.
  • Ospiti: bomboniere e confetti, navetta, camere per chi viene da lontano, se decidete di offrirle.
  • Dopo: il viaggio di nozze.

Le voci che nessuno scrive

Mettetele in una riga a parte, dal primo giorno:

  • prove di abito, trucco e capelli;
  • spedizione delle partecipazioni e ristampe dell'ultimo minuto;
  • i pasti di fotografo, musicisti e di chi lavora tutta la sera, da concordare con chi organizza il ricevimento;
  • dove dormono i parenti che arrivano il giorno prima;
  • il pranzo del giorno dopo con chi è rimasto.

Poi ci sono le voci del luogo. In campagna, sulla Murgia, d'estate la luce di metà giornata è forte: una cerimonia all'aperto chiede ombra, acqua fresca e magari ventagli. E a fine serata tornare in città su strade di campagna non è come uscire da un ristorante sotto casa: la navetta non è un lusso, è una voce del budget. Mettetela in conto subito, e con le conferme chiedete chi la userà.

Tavolata apparecchiata con composizioni di fiori bianchi
Fiori bianchi e verde, sulla tavolata

Due o tre voci intoccabili

Prima di chiedere un solo preventivo, sedetevi e scegliete le due o tre cose a cui tenete di più. La cucina, le foto, la musica che fa ballare fino a tardi: deciso questo, su quelle non si taglia. Sulle altre si può essere semplici, e nessun ospite se ne accorgerà. È la difesa contro l'errore più comune: limare un po' tutto e non essere contenti di niente.

La leva più forte resta il numero degli invitati, che pesa insieme su menu, vini, bomboniere, tavoli e navetta. Se il budget stringe, spesso la risposta è lì, e non è una sconfitta. Il ragionamento completo è in matrimonio piccolo o grande.

Come leggere un preventivo

Un preventivo non è il numero in fondo alla pagina. La regola che diamo a tutte le coppie è questa: stesse domande a tutti, risposte per iscritto. Le domande sono queste:

  • cosa è compreso e cosa no, riga per riga;
  • se le tasse sono incluse;
  • come sono divisi gli acconti e quando si paga il saldo;
  • cosa succede se cambia il numero degli invitati, o la data;
  • entro quando va confermato il numero definitivo.

Poi mettete i preventivi in una tabella con le stesse righe: così il confronto è onesto. Da noi non c'è listino, perché la proposta si costruisce sulla data e sul periodo, sul numero degli invitati, su menu e vini, sugli spazi, sugli allestimenti e sui servizi in più, come le camere e la spa. Per questo prima vi conosciamo, meglio se in visita, e poi scriviamo un numero.

L'ultima riga resta vuota

L'ultima riga del foglio è il margine per gli imprevisti. Ci sarà un ospite in più, un ritocco dell'ultimo minuto, un'idea arrivata tardi che non volete mollare. Con quella riga vuota direte sì senza fare conti a mente durante il brindisi.

Quando avete un'idea di data e invitati, scriveteci: rispondiamo entro due giorni lavorativi con la disponibilità e una proposta su misura. Per mettere in fila tutto il resto, ecco la scaletta dei mesi prima del sì.

Fonti
  1. L'esperienza della famiglia Alicino con i matrimoni in masseria · Tenuta Montevitolo · novembre 2026
  2. Dati aziendali confermati dalla famiglia Alicino · Tenuta Montevitolo · settembre 2026

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