Come organizzare un matrimonio: la scaletta passo passo, da un anno prima
Si comincia da tre decisioni prese in due: quanto volete spendere, quante persone volete accanto e che rito desiderate. Con queste in mano si fermano data e luogo, di solito circa un anno prima; poi, in quest'ordine, i fornitori che lavorano un matrimonio al giorno, inviti e menu, le pubblicazioni in Comune tra due mesi e un mese prima, e infine conferme, tavoli e scaletta della giornata.

Prima del vestito, tre risposte
Il quaderno nuovo, la prima pagina, e in cima c'è scritto «abito». È la partenza più comune, ed è sbagliata. Prima di qualunque immagine servono tre risposte, date in due: quanto volete spendere, quante persone volete accanto, che rito desiderate. Senza queste tre ogni preventivo è un'ipotesi e ogni visita è una gita.
- Il budget: una cifra di partenza su cui siete d'accordo tutti e due, e chi contribuisce. Le voci da metterci dentro sono qui, una per una.
- Gli invitati: una prima lista, anche a matita. Decide il tipo di luogo e buona parte del budget.
- Il rito: religioso, civile o simbolico. Il rito civile ha valore legale in Comune o in un luogo che sia Casa Comunale; quello simbolico no, e il matrimonio si celebra a parte.
Sul rito civile fuori dal municipio c'è una pagina apposta: quando un matrimonio in masseria ha valore legale.
Da dodici a nove mesi prima: data e luogo
Data e luogo si scelgono insieme, perché uno dipende dall'altro. Finché non li avete fermati, nessun fornitore può darvi una risposta vera: il fotografo vi chiederà «quando?», il fiorista «dove?». Per i mesi più richiesti muovetevi anche prima; i tempi, caso per caso, sono in quanto prima prenotare la location.
Scegliendo il mese, pensate già all'orario. Qui sulla Murgia d'estate il sole di metà giornata è forte e la sera, in collina, di solito arriva un po' d'aria: la cerimonia va nel tardo pomeriggio e la scaletta si costruisce sul tramonto, che ad Andria a metà giugno è verso le 20:30 e a metà settembre poco dopo le 19. In vigna, a settembre, si vendemmia di notte proprio per avere il fresco. Per la vostra festa il ragionamento è lo stesso: le ore buone sono quelle della sera.
In questa fase decidete anche chi tiene le fila: voi due, un parente con il pallino dell'organizzazione, oppure una wedding planner, cioè una persona che coordina fornitori e tempi al posto vostro. Va deciso adesso, non a marzo, quando le cose cominciano ad accavallarsi.
Da nove a sei mesi: chi lavora un matrimonio al giorno
Si prenotano per primi i professionisti che fanno un solo matrimonio al giorno. Il criterio è semplice: chi ha una data sola da vendere, la vende a chi arriva prima.
- Fotografo e video: chiedete di vedere un servizio intero, non le dieci foto migliori.
- Musica: cerimonia, aperitivo, cena, festa. A volte sono quattro persone diverse.
- Abiti: tra scelta, prove e ritocchi i tempi sono lunghi, soprattutto per la sposa.
- Fiori e allestimenti: dopo aver visto il luogo, partendo da quello che c'è già.
- Fedi: se le volete incise o su misura, contate qualche settimana.

Da sei a tre mesi: inviti, menu, ospitalità
Partono gli inviti, con una data precisa entro cui rispondere. Chi arriva da lontano va avvisato prima degli altri: la masseria è in campagna, a 15 minuti dal centro di Andria e a 50 dall'aeroporto di Bari, e bisogna pensare a dove dorme e a come arriva. Da noi le camere e la spa nel granaio si chiedono insieme alla data. Poi si sceglie il menu e si comincia a ragionare sulla navetta.
Per le conferme, nell'area riservata che diamo a ogni coppia ogni invitato ha un link personale da ricevere su WhatsApp: lo apre, è già riconosciuto e risponde da solo, con diete, allergie e richiesta della navetta. Il metodo completo è in lista invitati e conferme.
Gli ultimi tre mesi: carte, tavoli, scaletta
- Tre mesi prima: chiamate l'ufficio di stato civile. Le pubblicazioni si fanno tra due mesi e un mese prima, restano affisse almeno 8 giorni e valgono 180 giorni: tempi e documenti qui.
- Un mese prima: conferme chiuse, poi la disposizione dei tavoli.
- Due settimane prima: la scaletta della giornata, la stessa per tutti i fornitori. Un esempio, ora per ora.
- L'ultima settimana: consegnate tutto e smettete di aggiungere.
La regola che diamo a tutte le coppie: nell'ultima settimana non si decide più niente. Chi cambia idea sui centrotavola il giovedì sera passa il sabato a guardare i centrotavola, invece degli invitati.
Gli errori di partenza
- Chiedere preventivi senza data, luogo e un numero di invitati: tornano tutti diversi e nessuno si può confrontare.
- Scegliere il luogo dalle foto: andate a vederlo, all'ora in cui fareste la festa.
- Fare le pubblicazioni presto «per togliersi il pensiero»: dopo 180 giorni scadono.
- Tenere tre versioni della lista invitati. Ne serve una, in un posto solo.
Se avete già le tre risposte, il passo dopo è il più facile: scriveteci la data che avete in mente e quanti sarete. Rispondiamo entro due giorni lavorativi, e i mesi da qui al sì li mettiamo in fila insieme.
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