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Matrimoni
4 minuti di lettura
Vito Alicino
Wedding planner, la regia del giorno

Come organizzare un matrimonio: la scaletta passo passo, da un anno prima

In breve

Si comincia da tre decisioni prese in due: quanto volete spendere, quante persone volete accanto e che rito desiderate. Con queste in mano si fermano data e luogo, di solito circa un anno prima; poi, in quest'ordine, i fornitori che lavorano un matrimonio al giorno, inviti e menu, le pubblicazioni in Comune tra due mesi e un mese prima, e infine conferme, tavoli e scaletta della giornata.

Tavolo degli sposi con una cascata di fiori bianchi
Una cascata di fiori sul tavolo degli sposi

Prima del vestito, tre risposte

Il quaderno nuovo, la prima pagina, e in cima c'è scritto «abito». È la partenza più comune, ed è sbagliata. Prima di qualunque immagine servono tre risposte, date in due: quanto volete spendere, quante persone volete accanto, che rito desiderate. Senza queste tre ogni preventivo è un'ipotesi e ogni visita è una gita.

  • Il budget: una cifra di partenza su cui siete d'accordo tutti e due, e chi contribuisce. Le voci da metterci dentro sono qui, una per una.
  • Gli invitati: una prima lista, anche a matita. Decide il tipo di luogo e buona parte del budget.
  • Il rito: religioso, civile o simbolico. Il rito civile ha valore legale in Comune o in un luogo che sia Casa Comunale; quello simbolico no, e il matrimonio si celebra a parte.

Sul rito civile fuori dal municipio c'è una pagina apposta: quando un matrimonio in masseria ha valore legale.

Da dodici a nove mesi prima: data e luogo

Data e luogo si scelgono insieme, perché uno dipende dall'altro. Finché non li avete fermati, nessun fornitore può darvi una risposta vera: il fotografo vi chiederà «quando?», il fiorista «dove?». Per i mesi più richiesti muovetevi anche prima; i tempi, caso per caso, sono in quanto prima prenotare la location.

Scegliendo il mese, pensate già all'orario. Qui sulla Murgia d'estate il sole di metà giornata è forte e la sera, in collina, di solito arriva un po' d'aria: la cerimonia va nel tardo pomeriggio e la scaletta si costruisce sul tramonto, che ad Andria a metà giugno è verso le 20:30 e a metà settembre poco dopo le 19. In vigna, a settembre, si vendemmia di notte proprio per avere il fresco. Per la vostra festa il ragionamento è lo stesso: le ore buone sono quelle della sera.

In questa fase decidete anche chi tiene le fila: voi due, un parente con il pallino dell'organizzazione, oppure una wedding planner, cioè una persona che coordina fornitori e tempi al posto vostro. Va deciso adesso, non a marzo, quando le cose cominciano ad accavallarsi.

Da nove a sei mesi: chi lavora un matrimonio al giorno

Si prenotano per primi i professionisti che fanno un solo matrimonio al giorno. Il criterio è semplice: chi ha una data sola da vendere, la vende a chi arriva prima.

  • Fotografo e video: chiedete di vedere un servizio intero, non le dieci foto migliori.
  • Musica: cerimonia, aperitivo, cena, festa. A volte sono quattro persone diverse.
  • Abiti: tra scelta, prove e ritocchi i tempi sono lunghi, soprattutto per la sposa.
  • Fiori e allestimenti: dopo aver visto il luogo, partendo da quello che c'è già.
  • Fedi: se le volete incise o su misura, contate qualche settimana.
Gli sposi camminano tra i tavoli apparecchiati
Gli sposi tra i tavoli

Da sei a tre mesi: inviti, menu, ospitalità

Partono gli inviti, con una data precisa entro cui rispondere. Chi arriva da lontano va avvisato prima degli altri: la masseria è in campagna, a 15 minuti dal centro di Andria e a 50 dall'aeroporto di Bari, e bisogna pensare a dove dorme e a come arriva. Da noi le camere e la spa nel granaio si chiedono insieme alla data. Poi si sceglie il menu e si comincia a ragionare sulla navetta.

Per le conferme, nell'area riservata che diamo a ogni coppia ogni invitato ha un link personale da ricevere su WhatsApp: lo apre, è già riconosciuto e risponde da solo, con diete, allergie e richiesta della navetta. Il metodo completo è in lista invitati e conferme.

Gli ultimi tre mesi: carte, tavoli, scaletta

  • Tre mesi prima: chiamate l'ufficio di stato civile. Le pubblicazioni si fanno tra due mesi e un mese prima, restano affisse almeno 8 giorni e valgono 180 giorni: tempi e documenti qui.
  • Un mese prima: conferme chiuse, poi la disposizione dei tavoli.
  • Due settimane prima: la scaletta della giornata, la stessa per tutti i fornitori. Un esempio, ora per ora.
  • L'ultima settimana: consegnate tutto e smettete di aggiungere.

La regola che diamo a tutte le coppie: nell'ultima settimana non si decide più niente. Chi cambia idea sui centrotavola il giovedì sera passa il sabato a guardare i centrotavola, invece degli invitati.

Gli errori di partenza

  • Chiedere preventivi senza data, luogo e un numero di invitati: tornano tutti diversi e nessuno si può confrontare.
  • Scegliere il luogo dalle foto: andate a vederlo, all'ora in cui fareste la festa.
  • Fare le pubblicazioni presto «per togliersi il pensiero»: dopo 180 giorni scadono.
  • Tenere tre versioni della lista invitati. Ne serve una, in un posto solo.

Se avete già le tre risposte, il passo dopo è il più facile: scriveteci la data che avete in mente e quanti sarete. Rispondiamo entro due giorni lavorativi, e i mesi da qui al sì li mettiamo in fila insieme.

Fonti
  1. L'esperienza della famiglia Alicino con i matrimoni in masseria · Tenuta Montevitolo · novembre 2026
  2. Dati aziendali confermati dalla famiglia Alicino · Tenuta Montevitolo · settembre 2026
  3. Codice civile, Libro I, Titolo VI: artt. 93-101 (pubblicazioni e celebrazione del matrimonio) · Normattiva
  4. D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 — Ordinamento dello stato civile (art. 55, durata delle pubblicazioni) · Normattiva
  5. Orari del tramonto ad Andria (41,14° N · 16,25° E) calcolati con l'algoritmo solare NOAA, al 15 di ogni mese, ora legale e solare italiane · Tenuta Montevitolo

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