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Tenuta Montevitolo / Il quaderno / Matrimoni
Matrimoni
5 minuti di lettura
Mariagiulia Alicino
Wedding planner, stile e allestimenti

Bomboniere di olio e vino al matrimonio: confezione, biglietto e consigli di stile

In breve

Olio e vino sono bomboniere che si usano davvero e portano a casa il sapore del luogo delle nozze: meglio un formato piccolo, una confezione robusta e sobria, un biglietto con i vostri nomi e la data e, accanto, i confetti in numero dispari, come vuole l'usanza. D'estate le bottiglie vanno tenute all'ombra fino alla consegna. Per chi non beve alcolici, per i ragazzi e per chi viaggia col solo bagaglio a mano serve un'alternativa.

Candele, calici di cristallo e rose bianche sulla tavola
I dettagli della tavola

Due colori in controluce

Alzate in controluce una bottiglia d'olio nuovo: è di un verde che tira all'oro, ancora un po' velato. Accanto mettete un calice di rosato, rosa corallo. Sono due colori che in Puglia si incontrano su ogni tavola di famiglia, e spiegano bene perché una bomboniera da mangiare o da bere piace tanto: non resta su una mensola, si apre a cena, e per qualche sera riporta gli ospiti alla vostra festa.

Un soprammobile, spesso, finisce in un cassetto; una bottiglia buona finisce in tavola. È la regola più semplice che conosco per scegliere una bomboniera: meglio una cosa che si usa di una che si spolvera.

Olio o vino: due doni con due caratteri

L'olio extravergine è il dono più democratico che ci sia: lo usano tutti, anche chi non beve, anche le famiglie con bambini. Ed è il sapore di questa terra, nel nord barese, dove la Coratina è la cultivar della zona. Se lo scegliete, chiedete da quale raccolta viene e preferite bottiglie scure o latte: luce e calore sono i suoi nemici, e un olio giovane è un olio che profuma.

Il vino è un dono più personale, e solo per gli adulti: ai ragazzi e a chi non beve va preparata un'alternativa, e l'olio è la più naturale. In masseria le bottiglie della tenuta possono diventare bomboniere: si chiedono insieme alla data, così etichette e quantità si decidono per tempo.

Scegliere il vino anche con gli occhi

Una bomboniera si guarda prima di assaggiarla, e il colore del vino conta quanto quello del nastro. Per chi ama le tavole chiare, un rosato è un accento già pronto: il Sognare Rosato ha un colore rosa corallo e profuma di rosa e fragolina di bosco. Chi vuole un dono con una piccola storia può pensare al rosato da Bombino Nero, un Castel del Monte DOCG: è l'unica DOCG italiana dedicata solo al rosato. Per un brindisi da rifare a casa ci sono le bollicine, come il Brut Rosé, fatto con solo Bombino Nero.

Quale etichetta stia meglio col vostro menu lo spiega il nostro enologo, Giuseppe Capurso, nella sua guida agli abbinamenti. Io vi lascio una regola di stile: il colore del vino entra nella palette. Un rosato accanto a nastri cipria e verde salvia, un bianco fresco e floreale come il Sognare Bianco accanto al lino e al verde ulivo. Per costruire la palette intera c'è la guida ai colori del matrimonio.

Rose bianche e calici su una tavola apparecchiata
Rose bianche e calici

Confezione, biglietto e confetti

La confezione più bella è quella che si porta via con una mano sola, magari mentre con l'altra si saluta. Qualche esempio:

  • Sì: un sacchetto di stoffa robusta o una scatola che si chiude bene. Meglio di no: carta velina e fiocchi enormi, che si sfasciano in macchina.
  • Sì: un rametto d'ulivo o di rosmarino legato con lo spago al collo della bottiglia. Meglio di no: fiori freschi delicati, che appassiscono prima della fine della cena.
  • Sì: un biglietto piccolo, con i vostri nomi, la data e due righe su cosa c'è dentro. Meglio di no: un cartoncino pieno di frasi, che nessuno legge.
  • Sì: i confetti in un sacchetto a parte, accanto alla bottiglia. Meglio di no: confetti sciolti nella stessa scatola, a sbattere contro il vetro.

Sui confetti l'usanza è chiara: sempre in numero dispari, di solito cinque, bianchi per le nozze. Anche la bomboniera più moderna, da noi, se li porta dietro; da dove viene l'abitudine lo racconta Saverio nelle tradizioni del matrimonio in Puglia.

Al posto o su un tavolo all'uscita

Ci sono due modi di presentarle, e funzionano tutti e due. Al posto, la bottiglia può fare anche da segnaposto: una targhetta col nome legata al collo, e sulla tavola c'è una cosa sola invece di due. Attenzione allo spazio, però: tra piatti, calici e centrotavola una bottiglia alta in mezzo ai coperti ingombra e copre la vista; meglio appoggiarla di lato al piatto o in fondo alla tavolata.

Su un tavolo vicino all'uscita, invece, le bomboniere diventano un piccolo allestimento: tovaglia di lino, cassette di legno chiaro, qualche ramo d'ulivo, un cartello scritto a mano. Gli ospiti le prendono salutando, e nessuno le dimentica sotto la sedia. L'uso più diffuso è una bomboniera per famiglia o per coppia, con una speciale per genitori e testimoni. Per le idee sui segnaposto c'è la guida a tableau e segnaposto.

Il caldo d'estate e chi torna in aereo

Olio e vino soffrono il caldo come i fiori. Un matrimonio d'estate sulla Murgia vuol dire giornate calde e luce forte fino a sera, e qualche attenzione pratica salva il dono:

  • Bottiglie all'ombra, sempre: mai sul tavolo dell'uscita sotto il sole del pomeriggio, mai in un'auto chiusa. Meglio sistemarle quando il sole è calato.
  • In tavola poco prima della cena, se fanno da segnaposto, e non dall'ora della cerimonia.
  • Chi viaggia in aereo col solo bagaglio a mano, di norma, non può portare una bottiglia: le regole sui liquidi ammettono contenitori piccoli, fino a 100 millilitri. Per loro pensate a un'alternativa, o a un formato minuscolo.

L'idea delle bottiglie della tenuta come bomboniera conviene metterla sul tavolo all'inizio, non alla fine: chiedeteci la vostra data e aggiungete una riga sulle bomboniere, così si pensano insieme a tutto il resto.

Fonti
  1. L'esperienza della famiglia Alicino con i matrimoni in masseria · Tenuta Montevitolo · novembre 2026
  2. Dati aziendali confermati dalla famiglia Alicino · Tenuta Montevitolo · settembre 2026

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