Cos'è una masseria pugliese: storia, architettura, vita di campagna
La masseria pugliese è un'azienda agricola di campagna in cui, intorno alla stessa corte, si viveva, si lavorava la terra, si allevavano gli animali e si conservavano i raccolti; alcune erano fortificate, con muri alti e torri. La conduceva il massaro, per conto della famiglia proprietaria. Molte oggi sono tornate a vivere come aziende agricole e luoghi di ospitalità, come Tenuta Montevitolo, masseria dell'Ottocento nelle campagne di Andria.

Un paese in miniatura, in mezzo ai campi
Si arriva per una strada di campagna, tra gli ulivi. Poi un muro di pietra chiara, un portone, e dietro una corte aperta al cielo. Intorno, le porte delle stalle, dei magazzini, la scala che sale alla casa. Chi entra in una masseria per la prima volta ha spesso la stessa impressione: sembra un piccolo paese chiuso in un recinto.
Ed è più o meno quello che era. La masseria era un'azienda agricola intera, lontana dalle città, che doveva bastare a sé stessa per buona parte dell'anno. Il nome, secondo l'interpretazione più comune, viene da «massa», che nel latino tardo indicava un insieme di terreni. In Puglia se ne trovano dappertutto, dal Tavoliere al Salento, e qui sulla Murgia sono una presenza familiare: le si riconosce da lontano, bianche o color sabbia in mezzo ai campi.
Com'è fatta: la corte, i muri, le torri
Non esistono due masserie uguali: ognuna è cresciuta nel tempo, un ambiente dopo l'altro, secondo i bisogni di chi ci lavorava. Ma alcuni elementi ritornano quasi sempre.
- La corte: il cuore della masseria, dove si lavorava, si caricavano i carri, si radunavano le persone.
- Gli ambienti di lavoro al piano terra: stalle, depositi per il grano e gli attrezzi, a volte il frantoio o la cantina.
- La casa padronale, spesso al piano di sopra, dove stava la famiglia quando veniva in campagna.
- La cisterna per l'acqua piovana: sulla Murgia, terra di roccia calcarea, l'acqua non scorre in superficie e andava raccolta.
- La cappella, in molte masserie, per la messa della domenica di chi viveva lontano dal paese.
- I muri alti e, a volte, una torre, nelle masserie fortificate.
Le fortificazioni avevano una ragione semplice: le campagne erano isolate e non sempre sicure. Muri spessi, poche aperture verso l'esterno, una torre da cui guardare lontano servivano a proteggere persone, animali e raccolti.
Chi ci viveva: il massaro e la gente dei campi
Spesso la famiglia proprietaria abitava in città e veniva in masseria solo in certi periodi dell'anno. In campagna restava il massaro, che conduceva il lavoro per conto dei padroni: la terra, gli animali, le persone, i lavori di ogni stagione. Michele, che oggi è il massaro di Montevitolo, racconta il suo mestiere in cos'è un massaro.
Intorno a lui c'era la gente dei campi: i braccianti che arrivavano per la mietitura, per la vendemmia, per la raccolta delle olive; i pastori con le greggi. La masseria si riempiva e si svuotava seguendo le stagioni, come succede ancora oggi in tante aziende agricole della Murgia.

La nostra: una masseria dell'Ottocento
Tenuta Montevitolo è una masseria storica dell'Ottocento, nelle campagne di Andria, a circa 340 metri di altitudine. Nei racconti di famiglia è legata alle vicende del brigantaggio, che in questa parte di Murgia ebbe una stagione precisa: dal 1815 la banda dei Vardarelli si muoveva tra Corato, Minervino e Andria, trovando riparo nei boschi intorno a Castel del Monte. Il resto della storia è nel racconto della famiglia Alicino dal 1859.
La famiglia l'ha acquisita e restaurata. Oggi ci sono la Corte Grande con il suo trullo, la Corte Piccola, una chiesetta bianca, l'Orangerie e il Giardino d'Inverno; il granaio ospita la spa, la cantina affina i vini in una barricaia scavata a 12 metri nella roccia e accanto agli uliveti lavora il frantoio nuovo, costruito nel 2024.
Le masserie oggi
Molte masserie, nel Novecento, sono rimaste vuote: la campagna si spopolava e i muri cedevano. Altre sono state salvate e sono tornate a vivere, a volte come luoghi di ospitalità, a volte come aziende agricole. Noi abbiamo voluto che la nostra restasse tutte e due le cose insieme.
«Non siamo una location: siamo un'azienda agricola viva, che apre le sue porte alla vostra festa. Qui si pota, si vendemmia, si molisce e si cucina tutto l'anno.»
Se volete vedere com'è fatta una masseria che lavora ancora, venite a trovarci: una visita in cantina o al frantoio è il modo migliore per sentirla, oltre che guardarla. E per chi sogna di sposarsi in una corte come questa, qui raccontiamo i matrimoni.
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