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Tenuta Montevitolo / Il quaderno / Territorio
Territorio
3 minuti di lettura
Saverio Alicino
Custode della storia di famiglia

Castel del Monte: il castello di Federico II che vediamo dalla masseria

In breve

Castel del Monte è il castello voluto dall'imperatore Federico II di Svevia negli anni Quaranta del Duecento sulla Murgia, nel territorio di Andria: ha una pianta ottagonale con otto torri anch'esse ottagonali ed è patrimonio dell'umanità UNESCO dal 1996. È il castello raffigurato sulla moneta italiana da un centesimo di euro, e dalla Tenuta Montevitolo si vede all'orizzonte.

Gli sposi abbracciati al tramonto tra gli ulivi
Il tramonto tra gli ulivi

All'orizzonte, ogni giorno

La mattina presto, quando l'aria è ancora fresca e limpida, basta alzare gli occhi oltre gli ulivi: su una collina, lontano, c'è una sagoma squadrata, chiara, che non somiglia a nient'altro. È Castel del Monte. Dalla masseria lo vediamo all'orizzonte, e chi è cresciuto qui ci ha fatto talmente l'abitudine che a volte dimentica quanto sia raro avere sotto gli occhi, ogni giorno, un monumento come questo.

Gli ospiti che arrivano da lontano, invece, se ne accorgono subito. Qualcuno si ferma a metà frase e chiede: «Ma quello è il castello?». Sì, è lui.

Federico II, l'imperatore che amava la Puglia

Il castello lo volle Federico II di Svevia, imperatore e re di Sicilia, uno degli uomini più colti del suo tempo. La Puglia fu una delle sue terre preferite: qui aveva castelli, residenze, riserve di caccia. Il primo documento che riguarda Castel del Monte è del 1240, e la costruzione appartiene agli anni Quaranta del Duecento, l'ultimo decennio della vita dell'imperatore, morto nel 1250.

Ad Andria il legame con Federico II si sente ancora. In città si ricorda il motto che gli viene attribuito, «Andria fidelis nostris affixa medullis», Andria fedele, radicata nel nostro cuore. Il castello sorge proprio nel territorio del nostro Comune, sulla Murgia.

Un ottagono di pietra

Quello che colpisce di Castel del Monte è la sua forma. Non è un castello come lo disegnano i bambini, con le mura storte e le torri qua e là: è una figura geometrica precisa, ripetuta con ostinazione.

  • La pianta è ottagonale, cioè a otto lati.
  • Agli otto spigoli ci sono otto torri, anch'esse ottagonali.
  • Al centro c'è un cortile, ancora a otto lati.
  • Due piani, con otto sale ciascuno, una per ogni lato.
  • La pietra è il calcare della Murgia, la stessa dei nostri muretti a secco, con inserti di marmo e di breccia corallina, una pietra dal colore rossastro.
Gli sposi tra i filari della vigna
Tra i filari della vigna

Perché fu costruito? Ipotesi e leggende

Qui bisogna essere onesti: non sappiamo con certezza a cosa servisse. Non ha un fossato né un ponte levatoio, e non sembra fatto per sostenere un assedio. Gli studiosi hanno proposto molte risposte, da una residenza per la caccia a un simbolo del potere imperiale; nessuna ha messo d'accordo tutti.

Dove mancano i documenti, sono arrivate le leggende. Si racconta che il castello sia orientato secondo il sole dei solstizi, che il numero otto nasconda significati segreti, che le sue misure custodiscano chissà quali calcoli. Sono storie belle da ascoltare la sera, ma restano storie: le raccontiamo come tali.

Quello che sappiamo è che nei secoli il castello conobbe anche l'abbandono: fu spogliato di marmi e arredi, finché nel 1876 lo Stato italiano lo acquistò e cominciarono i restauri. Nel 1996 l'UNESCO lo ha iscritto tra i patrimoni dell'umanità.

La moneta, il vino e la nostra finestra

Castel del Monte è così legato all'Italia che lo portiamo in tasca: è raffigurato sulla moneta italiana da un centesimo di euro. E porta il suo nome anche un vino di qui, il Castel del Monte Bombino Nero DOCG, l'unica DOCG d'Italia riservata al solo rosato, che facciamo anche noi con le uve delle nostre vigne. Ve ne parliamo in Castel del Monte Bombino Nero.

Se venite a vedere il castello, fermatevi anche in campagna, dove il paesaggio che lo circonda si capisce meglio. Da noi si può fare una degustazione con il castello all'orizzonte: il vino e l'olio della stessa terra su cui Federico II volle il suo ottagono.

Fonti
  1. Castel del Monte — Patrimonio dell'umanità · UNESCO
  2. Dati aziendali confermati dalla famiglia Alicino · Tenuta Montevitolo · settembre 2026

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