Matrimonio all'aperto, e se piove? Come si prepara il piano B
Il piano B si decide mesi prima, non la mattina: ogni momento all'aperto (cerimonia, aperitivo, cena, festa) deve avere già un posto al coperto, con un allestimento pensato per tutte e due le versioni. Si fissa un'ora per decidere guardando le previsioni ora per ora, e decide una persona sola. Sulla Murgia le estati sono di solito calde e secche, ma un temporale è sempre possibile, e caldo e vento vanno messi in conto allo stesso modo.

Sette giorni prima, tutti meteorologi
Una settimana prima del matrimonio ogni coppia diventa meteorologa. Quattro app aperte, quattro previsioni diverse, e alle due di notte la ricerca «pioggia 40% cosa vuol dire». Vi risparmio la notte: il piano B non si improvvisa guardando le previsioni. Si prepara prima, così le previsioni contano poco.
Si decide alla visita, non la mattina
La domanda giusta da fare alla prima visita non è «e se piove?», ma «dove va ogni momento, se piove?». Cerimonia, aperitivo, cena, torta, festa: per ognuno serve un'alternativa al coperto già individuata, con le luci e il percorso degli ospiti. Da noi ogni momento della festa ha il suo piano B, qui in masseria: se il tempo cambia, la festa si sposta, non si ferma.
La checklist del piano B
- Un posto per ogni momento, non un unico salone per tutto.
- Un'ora per decidere, di solito la mattina stessa, con le previsioni ora per ora; se c'è da spostare molto, anche il giorno prima.
- Una persona che decide. Voi date l'indirizzo, poi decide chi coordina la giornata. Non si vota nella chat di famiglia.
- Un allestimento pensato due volte. Fiori, candele e segnaposto devono funzionare sia fuori sia dentro.
- Fornitori avvisati. Fotografo, musicisti e fiorista conoscono il piano B prima, non lo scoprono all'arrivo.
- Ombrelli e teli. Una scorta di ombrelli chiari all'ingresso e qualche telo per asciugare le sedute.
- Scarpe di ricambio. Sul prato bagnato i tacchi sottili affondano: un paio basso in macchina, per la sposa.

Estati secche, temporali possibili
Qui siamo nell'entroterra, sulla Murgia, a circa 340 metri: clima mediterraneo, estati di solito calde e secche, cieli aperti. Ma il temporale estivo esiste, arriva in fretta e in fretta se ne va: per questo il piano B si prepara anche quando le previsioni sono buone. Più spesso, però, il problema è un altro: il caldo del pomeriggio sulla cerimonia, oppure le serate in collina, di norma più asciutte e ventilate, con l'aria che spegne le candele e fa volare tovaglioli e veli. Anche questo è piano B: ombra e acqua per la cerimonia, ventagli se è luglio, candele dentro i vetri, uno scialle per la sera.
Il giorno stesso
Se la mattina il cielo è incerto, le due versioni si preparano in parallelo e si decide all'ultimo momento utile. È la parte del lavoro che gli ospiti non vedono. Quello che vedono è un cartello chiaro all'arrivo e qualcuno che li accompagna.
La regola che diamo a tutte le coppie: una volta decisa, la scelta non si rimette in discussione. Il sole che spunta alle cinque del pomeriggio non vale il caos di uno spostamento a metà festa. E c'è sempre un invitato che dice «ve l'avevo detto»: in qualunque direzione sia andata, lasciatelo dire.
Cosa non fare
- Non scegliete la data sperando nel sole: sceglietela sapendo dove sarete se piove.
- Non rinunciate all'aperto per paura: un piano B fatto bene è una festa diversa, non una festa peggiore.
- Non mandate messaggi agli invitati alle sette del mattino col cambio di programma: se il luogo resta lo stesso, non serve.
- Non chiedete al fotografo di «inventarsi qualcosa»: fategli vedere prima gli angoli belli al coperto.
Una coppia che ha visto il piano B alla visita, la notte prima dorme. Scriveteci per fissare una visita e chiedete di vedere ogni alternativa, momento per momento. La scaletta della giornata la trovate qui, ora per ora.
- L'esperienza della famiglia Alicino con i matrimoni in masseria · Tenuta Montevitolo · novembre 2026
- Dati aziendali confermati dalla famiglia Alicino · Tenuta Montevitolo · settembre 2026