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Tenuta Montevitolo / Il quaderno / Matrimoni
Matrimoni
3 minuti di lettura
Vito Alicino
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Unione civile: come si celebra, cosa serve e quanto tempo prima muoversi

In breve

L'unione civile, regolata dalla legge 76/2016, è per due persone maggiorenni dello stesso sesso: si chiede insieme all'ufficiale di stato civile, senza pubblicazioni, e dopo le verifiche del Comune si costituisce con una dichiarazione davanti all'ufficiale e a due testimoni. Di solito bastano documento d'identità e autocertificazioni, e si può scegliere un cognome comune. Celebrata in una Casa Comunale, come Tenuta Montevitolo per il Comune di Andria, ha pieno valore legale.

Candele, calici di cristallo e rose bianche sulla tavola
I dettagli della tavola

Tre domande, in ordine

Le domande che arrivano sono quasi sempre le stesse tre: quanto tempo prima muoversi, che documenti servono, chi deve esserci. Rispondo in quest'ordine, con la legge accanto. Per i dettagli del vostro caso, l'ultima parola ce l'ha sempre l'ufficio di stato civile.

Chi può e cosa dice la legge

L'unione civile è regolata dalla legge 20 maggio 2016, n. 76. È riservata a due persone maggiorenni dello stesso sesso e si costituisce con una dichiarazione davanti all'ufficiale di stato civile, alla presenza di due testimoni. Non può costituirla chi è già sposato o già unito civilmente, e la legge elenca gli altri impedimenti, come i legami di parentela stretti. Nel dubbio, l'ufficio vi dice se è tutto in regola.

I passaggi, uno per uno

  • La richiesta. Si presenta insieme, tutti e due, all'ufficiale di stato civile, con i documenti d'identità. Molti Comuni lavorano su appuntamento: chiamate prima.
  • Le verifiche. Non ci sono pubblicazioni: il Comune controlla da sé i requisiti e l'assenza di impedimenti, sulla base di quello che dichiarate.
  • La data. Chiuse le verifiche, si fissa il giorno della costituzione.
  • La costituzione. Davanti all'ufficiale, o a un suo delegato, e ai due testimoni, rendete la dichiarazione e firmate l'atto.

Niente pubblicazioni è la vera differenza pratica: un passaggio in meno e tempi più corti. Non vuol dire che si faccia tutto in una settimana. Gli uffici hanno le loro agende, e i documenti di chi è nato o vive all'estero chiedono più tempo. La regola che diamo a tutte le coppie: sentite il Comune almeno due o tre mesi prima della data che avete in mente, e solo dopo mettete in moto il resto.

Le luminarie accese la sera sopra la festa
Le luminarie, la sera

Documenti, cognome e beni

Nella gran parte dei casi bastano un documento d'identità valido e alcune autocertificazioni (nascita, residenza, cittadinanza, stato libero), che il Comune verifica da sé. Servono poi i dati dei due testimoni. Se uno dei due è straniero, o ha un matrimonio o un'unione civile precedente sciolti, il Comune indica i documenti in più: chiedeteli subito, perché sono quelli che rallentano.

  • Cognome comune. Potete scegliere uno dei vostri due cognomi come cognome comune, per la durata dell'unione; chi vuole può anteporre o posporre il proprio. Si dichiara all'ufficiale.
  • Regime dei beni. Se non scegliete diversamente vale la comunione dei beni; per la separazione chiedete all'ufficio come e quando dichiararla.
  • Anelli, letture, musica. La legge non li chiede: si aggiungono se li volete, e si concordano prima con chi celebra.

In masseria

Tenuta Montevitolo è Casa Comunale del Comune di Andria: l'unione civile celebrata qui, nelle campagne di Andria, ha valore legale come in municipio, e la celebra un delegato. La richiesta va quindi rivolta al Comune di Andria, che vi dice cosa portare. Qui spieghiamo cosa vuol dire Casa Comunale. Il resto si costruisce come per qualsiasi festa: un solo evento al giorno, gli spazi tutti per voi, la giornata pensata intorno all'ora del tramonto (gli orari tipo sono qui).

Cosa non fare

  • Non fissate la festa prima di aver sentito l'ufficio di stato civile: prima la data dell'atto, poi il resto.
  • Non dimenticate i testimoni: due, maggiorenni, con un documento valido il giorno stesso. Succede più spesso di quanto pensiate.
  • Non decidete il cognome davanti all'ufficiale: parlatene prima, a casa.

Se volete sapere se la vostra data è libera, scriveteci: rispondiamo entro due giorni lavorativi. E per gli invitati, ecco come si gestiscono lista e conferme.

Fonti
  1. Legge 20 maggio 2016, n. 76 — Regolamentazione delle unioni civili · Normattiva
  2. L'esperienza della famiglia Alicino con i matrimoni in masseria · Tenuta Montevitolo · novembre 2026
  3. Dati aziendali confermati dalla famiglia Alicino · Tenuta Montevitolo · settembre 2026

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