La musica del matrimonio: la scaletta momento per momento, dalla cerimonia alla festa
Si parte da una mappa dei momenti (arrivo degli ospiti, ingresso, promesse e firma, uscita, aperitivo, ingresso a cena, torta, primo ballo, festa) e per ognuno si decide chi suona, cosa e per quanto. Per una cerimonia civile bastano di solito quattro-sei brani; i titoli scelti, insieme a una lista di quelli da non suonare, vanno confermati per iscritto a musicisti e DJ. Da noi i diritti d'autore (SIAE) sono già compresi: non dovete pensarci.

Trecento canzoni e nessuna scaletta
Prima o poi arriva sempre: una playlist, cioè un elenco di brani, di trecento canzoni. «Questa è la nostra musica». Benissimo, ma non è una scaletta. La musica di un matrimonio si organizza per momenti, non per titoli: prima si decide cosa serve in ogni parte della giornata, poi si scelgono i brani.
La mappa dei momenti
Scrivetela su un foglio, in ordine. Accanto a ogni voce segnate chi suona, cosa, per quanto e a che volume.
- Arrivo degli ospiti: musica di sottofondo, morbida, mentre si cerca posto. Venti-trenta minuti.
- Ingresso: un brano solo, quello che conta. Deve durare quanto la camminata, con un piccolo margine.
- Promesse e firma: durante le promesse silenzio; durante la firma un brano che riempia l'attesa.
- Uscita: un brano allegro, pieno, per il lancio del riso.
- Aperitivo: dal vivo o di sottofondo, ma che lasci parlare.
- Ingresso a cena: il brano per l'arrivo degli sposi tra i tavoli.
- Torta e primo ballo: due brani scelti da voi, decisi per tempo.
- Festa: qui comanda il DJ, con le vostre indicazioni.
La cerimonia: quattro-sei brani
Per una cerimonia civile di solito bastano quattro-sei brani: arrivo, ingresso, una lettura o la firma, uscita, più uno o due di riserva. Di più diventa un concerto, e il rito si allunga. Chiedete a chi celebra se ci sono indicazioni da rispettare, e fatelo prima di scegliere, non dopo.
All'aperto il suono si disperde. In un uliveto o in un giardino, un violino senza amplificazione arriva bene alle prime file e molto meno alle ultime. Un piccolo impianto, discreto, serve anche a un'altra cosa: le promesse devono sentirle tutti, non solo i testimoni. Un microfono per chi celebra e uno per chi legge, provati prima che arrivino gli ospiti.

Dalla cena alla festa, il volume segue la sera
A cena la musica accompagna, non copre: se al tavolo bisogna alzare la voce, è troppo alta. Il volume sale con la serata, dopo la torta e il primo ballo. E i tavoli degli anziani stanno lontani dalle casse, come diciamo per la disposizione dei tavoli.
Per la festa gli invitati possono dare una mano. Nell'app per gli invitati c'è un juke-box: ognuno propone le sue canzoni e le proposte arrivano al DJ. È un modo semplice per sapere cosa fa ballare i vostri amici prima che inizi la serata. Decidete però con il DJ come usarlo: le proposte sono suggerimenti, non ordini, e la scaletta resta sua e vostra.
Tutto per iscritto: brani, lista nera, diritti
La regola che diamo a tutte le coppie: ogni brano importante si conferma per iscritto, con titolo, interprete e versione. Il primo ballo partito nella versione dal vivo da sette minuti, quando aspettavate quella da tre, è un classico del mestiere.
- I brani dei momenti chiave: ingresso, firma, uscita, ingresso a cena, torta, primo ballo. Con l'ordine e chi dà il via.
- La lista «da non suonare»: le canzoni che non volete sentire, per gusto o per ricordi. Il DJ la apprezza più di quanto pensiate.
- Chi dà il segnale: una persona sola, che dice ai musicisti quando partire.
- I diritti d'autore: per la musica a un ricevimento vanno pagati i diritti alla SIAE. Da noi sono già compresi; dove non lo sono, chiedete a musicisti e DJ chi se ne occupa e se sono nel preventivo.
Cosa non fare
- Non affidate l'ingresso al caso: provate il brano sul percorso vero, con il cronometro.
- Non chiedete al DJ di suonare «un po' di tutto»: dategli tre generi e tre canzoni che amate.
- Non lasciate il microfono libero per i discorsi a sorpresa: chi parla si concorda prima.
- Non cambiate il primo ballo la settimana prima: avete già provato su quello.
La musica dà il passo alla giornata, insieme ai tempi: ne parlo in il ritmo del matrimonio. Se state ancora cercando la data, scriveteci: alla visita vedrete gli spazi di ogni momento e ragioneremo insieme su dove mettere la musica.
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