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Tenuta Montevitolo / Il quaderno / Matrimoni
Matrimoni
4 minuti di lettura
Vito Alicino
Wedding planner, la regia del giorno

La musica del matrimonio: la scaletta momento per momento, dalla cerimonia alla festa

In breve

Si parte da una mappa dei momenti (arrivo degli ospiti, ingresso, promesse e firma, uscita, aperitivo, ingresso a cena, torta, primo ballo, festa) e per ognuno si decide chi suona, cosa e per quanto. Per una cerimonia civile bastano di solito quattro-sei brani; i titoli scelti, insieme a una lista di quelli da non suonare, vanno confermati per iscritto a musicisti e DJ. Da noi i diritti d'autore (SIAE) sono già compresi: non dovete pensarci.

Invitati che ballano durante la festa
Poi, si balla

Trecento canzoni e nessuna scaletta

Prima o poi arriva sempre: una playlist, cioè un elenco di brani, di trecento canzoni. «Questa è la nostra musica». Benissimo, ma non è una scaletta. La musica di un matrimonio si organizza per momenti, non per titoli: prima si decide cosa serve in ogni parte della giornata, poi si scelgono i brani.

La mappa dei momenti

Scrivetela su un foglio, in ordine. Accanto a ogni voce segnate chi suona, cosa, per quanto e a che volume.

  • Arrivo degli ospiti: musica di sottofondo, morbida, mentre si cerca posto. Venti-trenta minuti.
  • Ingresso: un brano solo, quello che conta. Deve durare quanto la camminata, con un piccolo margine.
  • Promesse e firma: durante le promesse silenzio; durante la firma un brano che riempia l'attesa.
  • Uscita: un brano allegro, pieno, per il lancio del riso.
  • Aperitivo: dal vivo o di sottofondo, ma che lasci parlare.
  • Ingresso a cena: il brano per l'arrivo degli sposi tra i tavoli.
  • Torta e primo ballo: due brani scelti da voi, decisi per tempo.
  • Festa: qui comanda il DJ, con le vostre indicazioni.

La cerimonia: quattro-sei brani

Per una cerimonia civile di solito bastano quattro-sei brani: arrivo, ingresso, una lettura o la firma, uscita, più uno o due di riserva. Di più diventa un concerto, e il rito si allunga. Chiedete a chi celebra se ci sono indicazioni da rispettare, e fatelo prima di scegliere, non dopo.

All'aperto il suono si disperde. In un uliveto o in un giardino, un violino senza amplificazione arriva bene alle prime file e molto meno alle ultime. Un piccolo impianto, discreto, serve anche a un'altra cosa: le promesse devono sentirle tutti, non solo i testimoni. Un microfono per chi celebra e uno per chi legge, provati prima che arrivino gli ospiti.

Gli sposi entrano la sera tra gli invitati
L'ingresso degli sposi, la sera

Dalla cena alla festa, il volume segue la sera

A cena la musica accompagna, non copre: se al tavolo bisogna alzare la voce, è troppo alta. Il volume sale con la serata, dopo la torta e il primo ballo. E i tavoli degli anziani stanno lontani dalle casse, come diciamo per la disposizione dei tavoli.

Per la festa gli invitati possono dare una mano. Nell'app per gli invitati c'è un juke-box: ognuno propone le sue canzoni e le proposte arrivano al DJ. È un modo semplice per sapere cosa fa ballare i vostri amici prima che inizi la serata. Decidete però con il DJ come usarlo: le proposte sono suggerimenti, non ordini, e la scaletta resta sua e vostra.

Tutto per iscritto: brani, lista nera, diritti

La regola che diamo a tutte le coppie: ogni brano importante si conferma per iscritto, con titolo, interprete e versione. Il primo ballo partito nella versione dal vivo da sette minuti, quando aspettavate quella da tre, è un classico del mestiere.

  • I brani dei momenti chiave: ingresso, firma, uscita, ingresso a cena, torta, primo ballo. Con l'ordine e chi dà il via.
  • La lista «da non suonare»: le canzoni che non volete sentire, per gusto o per ricordi. Il DJ la apprezza più di quanto pensiate.
  • Chi dà il segnale: una persona sola, che dice ai musicisti quando partire.
  • I diritti d'autore: per la musica a un ricevimento vanno pagati i diritti alla SIAE. Da noi sono già compresi; dove non lo sono, chiedete a musicisti e DJ chi se ne occupa e se sono nel preventivo.

Cosa non fare

  • Non affidate l'ingresso al caso: provate il brano sul percorso vero, con il cronometro.
  • Non chiedete al DJ di suonare «un po' di tutto»: dategli tre generi e tre canzoni che amate.
  • Non lasciate il microfono libero per i discorsi a sorpresa: chi parla si concorda prima.
  • Non cambiate il primo ballo la settimana prima: avete già provato su quello.

La musica dà il passo alla giornata, insieme ai tempi: ne parlo in il ritmo del matrimonio. Se state ancora cercando la data, scriveteci: alla visita vedrete gli spazi di ogni momento e ragioneremo insieme su dove mettere la musica.

Fonti
  1. L'esperienza della famiglia Alicino con i matrimoni in masseria · Tenuta Montevitolo · novembre 2026
  2. Dati aziendali confermati dalla famiglia Alicino · Tenuta Montevitolo · settembre 2026
  3. Società Italiana degli Autori ed Editori: diritti d'autore sulla musica negli eventi · SIAE

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