Fotografo e video del matrimonio: come sceglierli e cosa dirgli prima del giorno
Il fotografo si sceglie guardando almeno un servizio completo, dall'arrivo degli ospiti all'ultimo ballo, e mettendo lo stile prima del prezzo; poi si scrive tutto in un contratto, con tempi e modi di consegna. Due-quattro settimane prima gli si danno la scaletta definitiva e una lista delle foto da non perdere, intesa come lista di desideri e non come regia, con il nome di chi chiamerà i parenti per le foto di famiglia.

Le dieci foto migliori non dicono niente
Ogni fotografo ha dieci foto perfette. Le mette in vetrina, sul sito e sui social, e sono quasi sempre belle. Il problema è che il vostro matrimonio non sarà fatto di dieci foto, ma di dodici ore. Chiedete di vedere almeno un servizio completo, dall'arrivo degli ospiti all'ultimo ballo; meglio due. Lì si capisce come lavora davvero.
Mentre lo sfogliate, guardate cose precise:
- le foto di sera, con poca luce: sono le più difficili e dicono molto;
- le foto di gruppo: tutti a fuoco, nessuno con gli occhi chiusi, la nonna non tagliata a metà;
- gli ospiti, non solo gli sposi: i bambini, gli abbracci, chi ride al tavolo;
- la coerenza: dall'inizio alla fine sembra lo stesso matrimonio, con gli stessi colori.
Lo stile prima del prezzo
Prima di chiedere preventivi, decidete cosa vi piace. Più racconto spontaneo o più pose guidate? Colori naturali o molto lavorati? Tanto bianco e nero o quasi niente? Lo stile non si cambia con le istruzioni: un fotografo che lavora in un modo continuerà a lavorare così anche al vostro matrimonio. Scegliete chi fa già le foto che volete, poi parlate di prezzo. Al contrario si finisce a pagare meno per foto che non vi piacciono.
Per il video vale lo stesso discorso. E se prendete due professionisti diversi, chiedete se hanno già lavorato insieme: chi si conosce non si contende lo stesso angolo durante le promesse.
Le domande da fare, e il contratto
La regola che diamo a tutte le coppie: quello che non è scritto non è compreso. Al primo incontro chiedete, e poi fate mettere tutto nel contratto:
- quante ore copre il servizio, e da che momento a che momento;
- chi viene davvero, e se c'è una seconda persona;
- cosa consegna, in che formato e entro quando; quando arrivano le prime anteprime;
- se l'album è compreso o a parte;
- come conserva i file, e per quanto tempo;
- cosa succede se si ammala, o se la data si sposta;
- dove e come può pubblicare le vostre foto.

La lista delle foto: desideri, non regia
Due-quattro settimane prima del matrimonio consegnate al fotografo la scaletta definitiva e una lista delle foto. Attenzione: è una lista dei desideri, non un copione. Scrivete quello che non volete perdere, come la nonna che arriva, la torta, il fratello venuto da lontano, non trenta pose da rifare in ordine. Un fotografo col copione in mano guarda il foglio, non voi.
Per le foto di famiglia serve invece precisione: un elenco di gruppi con i nomi, e un referente che conosca le facce e vada a chiamarle. Il fotografo non sa chi è la zia di Bologna, il cugino sì. E mettete in conto che, al momento della foto di gruppo, qualcuno si sarà appena tolto la giacca.
Margini e luce: chi fotografa si accorda col sole
Le foto belle chiedono tempo. Lasciate nel programma margini veri: 20-30 minuti per le foto di famiglia, 30-40 per quelle di coppia. Da noi le foto di coppia cadono di solito durante l'aperitivo in vigna, nell'ultima ora prima del tramonto, con la luce bassa e calda: gli orari mese per mese li ha raccolti Mario in a che ora tramonta il sole.
Quei quaranta minuti di luce sono gli stessi per chi fa le foto e per chi fa il video. Fateli parlare prima: chi guida, chi sta dietro, quanti spostamenti. Foto e video si accordano sulla luce, non sul momento: il tramonto non aspetta nessuno dei due.
Poi ci sono le foto degli invitati. Nell'app per gli invitati c'è una galleria in diretta, con la caccia alle foto a missioni: quello che scattano gli ospiti finisce in un posto solo, durante la festa. Non sostituisce il fotografo. Gli fa compagnia, con angoli che lui non vede.
Cosa non fare
- Non scegliete dal profilo social: chiedete un servizio intero.
- Non chiedete al fotografo di fare anche il regista della giornata: a ognuno il suo mestiere.
- Non dimenticate di dirgli chi non deve mancare nelle foto, e chi è meglio non mettere vicini.
- Non tagliate i margini per recuperare un ritardo: si recupera altrove, mai sulla luce.
Se il fotografo non conosce la masseria, ditecelo quando fissate la visita: vedere gli spazi all'ora della festa gli serve più di cento foto. Scriveteci da qui. E per capire dove si incastrano le foto nel resto della giornata, c'è il ritmo del matrimonio.
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